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A Poggibonsi il Sindaco è stato beccato a fare abusivismo edilizio

Grazie al Consigliere Provinciale di Siena, l’amico Francesco Michelotti e al lavoro costante del capogruppo di Poggibonsi Gianni Martinucci sono venuto a conoscenza di questa incredibile storia.

Tra i punti del programma elettorale del centrosinistra figurano le buone pratiche in materia urbanistica, di tutela del paesaggio e consumo del territorio; poi, però, nell’albo pretorio del Comune di Poggibonsi si trova affisso un «rapporto di accertata violazione per avere realizzato opere in assenza di titoli abitativi e mancanti della preventiva autorizzazione paesaggistica» in capo, tra gli altri, a Lucia Cocchieri.

Per tutti coloro che non la conoscono, Lucia Coccheri è proprio il Sindaco di Poggibonsi.

Vicenda troppo eclatante per lasciarla cadere e così ho presentato insieme ai colleghi della Commissione Ambiente e Territorio Andrea Agresti (Vicepresidente), Stefania Fuscagni e Paolo Marcheschi, una interrogazione regionale. Può un sindaco essere credibile nella pianificazione del territorio e nella lotta all’abusivismo se è il primo a infrangere le regole che delibera per gli altri?
Dall’albo pretorio del Comune di Poggibonsi si legge un rapporto relativo alla pratica edilizia n. EA/51/2012 del 03/08/2012 avente ad oggetto “Rapporto di accertata violazione in Poggibonsi per avere realizzato opere in assenza di titoli abitativi e mancanti della preventiva autorizzazione paesaggistica”. Guardando i fatti alla cartina di tornasole del programma elettorale del centrosinistra e della normativa regionale si scopre tutta l’ipocrisia della sinistra in Toscana.

Il Sindaco Cocchieri, nel suo programma elettorale di mandato, alle pagine 19 e 20, parlando di urbanistica, prometteva testualmente “un Regolamento Urbanistico per accelerare e promuovere politiche ambientali ed energetiche innovative, un governo del territorio che parte da una forte integrazione tra politiche ambientali e urbanistiche, e di buone pratiche”».

Abbiamo quindi chiesto a Rossi «se è a conoscenza di quanto descritto in narrativa», e «se reputa credibile nella tutela del territorio e del paesaggio un Sindaco a cui è stata accertata una violazione della normativa paesaggistica». Poi, sul piano pratico, abbbiamo chiesto «se quanto costruito violando le regole verrà abbattuto e se questa decisione spetta al Sindaco stesso». Sotto il profilo politico,vogliamo sapere «se quanto menzionato all’albo pretorio ed accertato come violazione di legge rientri nelle buone pratiche indicate nel programma della coalizione elettorale che ha espresso sia il Sindaco che il Presidente di Regione».