martedì 25 febbraio 2014

Rossi gioca alla Fiera dell'Est e risolve i problemi della Toscana assumendo un filosofo per pensare al posto suo

Rossi ha assunto un filosofo per pensare al suo posto, un portaborse di Rifondazione Comunista e il nipote di Bobbio a spese dei toscani, questo è il suo modo di risolvere i problemi di una regione che affonda.
Deve sistemare le caselle dopo quello che è successo nel suo partito  e allora cambia il testo alla Fiera dell'Est di Branduardi con una spartizione di poltrone degno del vecchio della prima Repubblica a spese dei toscani. Parla di una Regione che sprofonda ma non dice che è lui il responsabile di questo tracollo con le sue politiche inadeguate. Racconta le storielle sull'Europa nascondendo di dire che ci sono quasi 40 milioni di euro bloccati dall'Europa a causa delle carenze della Regione Toscana nell'espletare i suoi compiti.

Pensa a proteggere le aziende amiche del partito come quella che vuole fare il pirogassificatore a Castelfranco facendo le barricate ma lascia morire quelle di tanti imprenditori onesti che ogni giorno in Toscana combattono contro la burocrazia e per il rispetto di regole contro la concorrenza sleale di imprenditori cinesi, come abbiamo visto a Prato e a Firenze, violano quotidianamente a dispetto di quelli onesti. Parla di aeroporto ma ancora gioca a chi ha la pista più lunga e tutto resta fermo.
Non risponde sulla Sanità e sul buco da quasi 500 milioni dell'Asl di Massa ma intanto toglie 10 euro ai malati di tumore per un servizio che non esiste come la digitalizzazione.
Non merita più  la fiducia dei toscani.