mercoledì 5 marzo 2014

Progetto riqualificazione piazze, Donzelli (FdI): "Rimarrà un plastico a vita. In piazza Indipendenza emergenza sicurezza"

Progetto riqualificazione piazze, Donzelli (FdI): "Rimarrà un plastico a vita. In piazza Indipendenza emergenza sicurezza"

"Givone continui ad inaugurare mostre fino alla fine del mandato e non prenda in giro i fiorentini che ogni giorno lottano contro quello che succede in Piazza Indipendenza e dintorni". Questo l'attacco di Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana, commentando le notizie riportate dalla stampa sul nuovo progetto illustrato al quotidiano La Nazione dell'assessore alla Cultura del Comune di Firenze Sergio Givone che prevede un nuovo volto per piazza della Repubblica e la riqualificazione di piazza Indipendenza. 

"Il progetto per piazza della Repubblica è talmente "renziano" che resterà un plastico a vita ma fa sempre effetto il messaggio di portare la cultura nei luoghi della città più degradati  - attacca Donzelli - anche se fino ad oggi Renzi e compagni si sono dimenticati di piazza Indipendenza lasciandola all'assoluto degrado e consentendo che venisse 'occupata' giorno e notte da ubriachi e tossicodipendenti". 

"Via Nazionale, via Panicale, via Guelfa sono alcuni dei tanti luoghi dimenticati da Renzi e dalla sua amministrazione - prosegue Donzelli - dove ogni giorno si muove una città oscura dimenticata da molti". 

"Non è un caso che in quelle vie i negozi italiani continuino a chiudere anche per colpa di strade invivibili" attacca Donzelli ricordando "il caso de Le Fonticine di via Nazionale usate come bagno pubblico da rom e disperati". 

"Givone ci spieghi invece dello spreco di denaro pubblico per il centro di arte contemporanea Ex3 di viale Giannotti a Firenze - chiosa Donzelli - che sempre La Nazione la scorsa settimana ha riportato alla luce dopo anni di denunce nei consigli comunali e di quartiere".

"Prima di parlare a vanvera occorrerebbe intervenire sui problemi veri - conclude Donzelli - ma del resto non ci possiamo attendere troppo da un esponente dell'amministrazione Renzi/Nardella".