giovedì 6 novembre 2014

Quarto Reich. Presentazione a Firenze con Gennaro Sangiuliano e Marcello Mancini

Lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche. La storia del ruolo svolto in questo inizio secolo dalla Germania in Europa, e in particolare nell'Unione europea, è ancora tutta da raccontare, soprattutto in relazione alle vicende politiche dell'Italia, il paese che per decenni è stato suo partner amichevole ma anche temibile concorrente economico sui mercati mondiali.
Di questa storia, Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano tracciano in questo libro il quadro generale e non esitano a parlare di "Quarto Reich", una formula che, lungi dall'essere una banalizzazione giornalistica, è la sintesi estrema, e forse inquietante, della situazione venutasi a creare nell'area euro. In un decennio, infatti, grazie alla moneta unica e alla gabbia istituzionale dell'Unione, la Germania è riuscita a costruire sul Vecchio Continente una condizione di predominio economico e di egemonia politica.
L'impossibilità di dissentire sulle leggi del rigore dettate dagli euroburocrati e ispirate da Berlino ha privato gli altri paesi membri di ogni reale sovranità economica e ha concentrato tutto il potere decisionale nelle mani delle élite e delle strutture comunitarie. Ma se per i cittadini tedeschi l'"era del Quarto Reich" significa benessere, lavoro e crescita, per le altre nazioni, soprattutto del Sud Europa, vuol dire povertà, disoccupazione e recessione.L’impossibilità di dissentire sulle leggi del rigore dettate dagli euroburocrati e ispirate da Berlino ha privato gli altri paesi membri di ogni reale sovranità economica e ha concentrato tutto il potere decisionale nelle mani delle élite e delle strutture comunitarie. Ma se per i cittadini tedeschi l’«era del Quarto Reich» significa benessere, lavoro e crescita, per le altre nazioni, soprattutto del Sud Europa, vuol dire povertà, disoccupazione e recessione. Come sperimentano ogni giorno sulla loro carne viva milioni di europei, stretti nella morsa di una crisi economica decisamente più grave e prolungata di quella del 1929.

È un dato oggettivo, infatti, che le economie di Italia, Spagna, Grecia e di altri paesi abbiano segnato uno spaventoso arretramento, con perdita del Pil, aumento della disoccupazione, calo dei consumi, recessione e addirittura deflazione.

“Più volte i fautori dell’Unione europea”, scrivono Feltri e Sangiuliano, “hanno sostenuto che il processo di integrazione aveva garantito la soluzione definitiva della “questione tedesca”. Questa è stata la tesi degli euro-entusiasti, che in Italia sono stati a lungo una schiacciante maggioranza politica e, soprattutto, culturale. La grande crisi economica di questi anni, decisamente più grave e prolungata di quella del ’29, ha riproposto, invece, sul tavolo della storia la pericolosità tedesca, che non significa certo la minaccia di una nuova guerra europea ma certamente una ritrovata aspirazione egemonica della Germania”.

Nel costruire la loro tesi, Feltri e Sangiuliano non si limitano a una dotta disquisizione sui macrosistemi ma dimostrano una trama, fatta di lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche.

Per capire il Quarto Reich non si può prescindere dal suo cancelliere, Angela Merkel, figura molto meno piana di quello che si può credere e la cui biografia rivela fatti sorprendenti, alcuni ancora oscuri, a cominciare dal vero nome Angela Dorothea Kasner. Feltri e Sangiuliano ne scandagliano la vita: il misterioso trasferimento del padre, ex iscritto al partito nazista, da Amburgo all’Est sovietico, la militanza giovanile nelle organizzazioni dell’Est comunista, il tradimento di Helmut Khol, il matrimonio breve con il “signor Merkel” di cui ha mantenuto il cognome.

Ti aspetto Giovedì 27 Novembre alle 19:00 presso il locale “Rifrullo”, Via di San Niccolò 55/r Firenze.
Al termine della presentazione oltre alla possibilità di acquistare e farsi autografare il libro, durante l'aperitivo potremo parlare della situazione politica italiana e di come risvegliare la nostra Toscana.
Se puoi confermare la tua presenza rispondendo alla mail o chiamando allo 055-2387220 ci faciliti nell’organizzazione.