giovedì 20 novembre 2014

#RisvegliatiToscana oggi a Prato domani a Pisa

Oggi a Prato ho iniziato la mia giornata incontrando Beppe e il suo "Lo fo io", un coraggioso esempio di patriottismo imprenditoriale.

Dopo in via Pistoiese davanti a un Money Trasfer ho denunciato il dramma dell'economia clandestina che solo da Prato ogni giorno fa uscire oltre un milione di euro in contanti verso la Cina e ho proposto 4 semplici iniziative:

 1) Uso della tessera sanitaria per identificare e registrare chi invia denaro all'estero. Come si usa per comprare le sigarette in tabaccheria.

 2) Tra 2 attività che inviano denaro all'estero devono intercorrere almeno 3 chilometri. Basta con strada piene di internet point, phone center e moneytransfer

3) Stesse leggi usate contro la mafia: sequestro dei beni, vantaggi per i collaboratori, carcere duro...

4) sospensione dei pericolosi controlli della Regione. Sono la miglior risorsa per gli illegali.
Rischiano di legittimare aziende schiaviste e di dare il tempo a chi viene pizzicato di fuggire tra la segnalazione della Regione e il conseguente intervento delle Forze dell'Ordine.



In serata ho saputo che quanto da me denunciato nel 2010 sull'Assessore Salvadori e i soldi a Esprit (consorzio di cui lui faceva parte tramite una consorziata) non è stato giudicato dal tribunale per colpa dei tempi della giustizia. La gravità del comportamento politico resta tutta, sarei stato più sereno nel sapere che l'Assessore non aveva commesso reati. Invece ci dovremo accontentare di sapere che la giustizia italiana non ha giudicato i risvolti penali di quei 14milioni di euro.

Domani a Pisa per parlare di degrado e illegalità. #RisvegliatiToscana è solo all'inizio.