sabato 3 febbraio 2018

ANCHE IL GRILLINO SCIVOLA SULLA CASA




93 euro di affitto. All'anno. È quanto paga Emanuele Dessì, candidato al Senato per il Movimento 5 stelle, come canone di locazione per una casa popolare a Fregene (peraltro passata di generazione in generazione da oltre mezzo secolo, come se fosse un bene privato della famiglia). Ripeto: 93 euro annui, cioè 7,7 euro al mese.
Tutto nel rispetto della legge, visto che l'aspirante deputato grillino ha un reddito pari a zero, nonostante sia titolare di un'azienda di trasporti. Vale la pena aggiungere - come ha riportato un servizio di Piazza Pulita - che alcuni anni fa, durante un consiglio comunale a Fregene intervenendo in merito alle rette degli asili nido Dessì avrebbe ammesso di essere un evasore. 

E come se non bastasse a rendere ancor più ridicola la vicenda le parole del candidato premier grillino Luigi Di Maio: "se è tutto vero non può stare nel movimento". Ma come "se è tutto vero"? È tutto vero: nessun complotto giornalistico, nessun potere forte: è lo stesso protagonista ad ammetterlo candidamente! 

Incorreggibili grillini: si ergono a paladini della moralità e ogni tanto spesso incrociano - come dire? - qualche inciampo sul cammino; si riempiono la bocca sulla loro unicità nella scelta dei candidati e non si accorgono di questo come di altri casi imbarazzanti (con il risultato finale che rischiano di far eleggere un candidato discutibile e che non farà neanche parte del Movimento...). Insistono nel ritenersi diversi dagli altri: ma almeno su questo siamo d'accordo. Siamo diversi, per fortuna.