martedì 13 febbraio 2018

RISSA DA FAR WEST: DI NUOVO LIBERI DOPO 24 ORE



Ci risiamo: delinquenti arrestati e subito scarcerati. È successo ancora una volta ieri, a Firenze. Guardate la foto e prestate attenzione alla data. Esatto, è la prima pagina de La Nazione di ieri, lunedì 12 febbraio: sette peruviani arrestati per aver scatenato una rissa infernale in San Jacopino, appena fuori dal centro storico.



Non contenti di aver terrorizzato i passanti e devastato le auto parcheggiate in zona, i sette gentiluomini hanno salutato l'arrivo delle forze dell'ordine aggredendo pure gli agenti, provando addirittura a prendere lo sfollagente di un poliziotto. Bilancio finale? Tanta paura, danni per qualche migliaio di euro, sette arresti e due agenti costretti a ricorrere alle cure mediche.

Passano neanche 24 ore e i sette, dopo  appena una notte in carcere, sono nuovamente liberi di tornare a casa ed effettuare le loro scorribande, come riporta La Nazione in edicola oggi.


Tutto questo in nome della legge, che non prevede la detenzione preventiva se non in presenza di determinate circostanze. Che in questo caso non sono state rilevate dal giudice: né il carcere, né altre limitazioni, come i domiciliari o l'obbligo di firma. Liberi. E pazienza se tra qualche tempo i sette vorranno fare un secondo round nel ring di Firenze: i cittadini dovranno adeguarsi... 

Purtroppo non è una novità, ma è inaccettabile lasciare in libertà chi è un pericolo per la sicurezza.  Per noi chi commette crimini del genere deve andare in carcere e restarci.  Se si tratta di stranieri che chiedono accoglienza nel nostro paese devono essere rimandati a scontare la pena nei loro paesi d'origine. La certezza della pena è un caposaldo che quando saremo al governo tornerà centrale e inviolabile, a tutela dei cittadini onesti, non dei delinquenti.