martedì 4 settembre 2018

FALSE FATTURE: A PROCESSO I GENITORI DI RENZI


I genitori di Matteo Renzi, Tiziano e Laura Bovoli, sono stati rinviati a giudizio a Firenze con l'accusa di emissione di false fatture da parte delle loro società: una da 140 mila e un'altra da 20 mila.

Le due fatture risalgono al 2015, periodo in cui Matteo Renzi era Presidente del Consiglio, e riguarderebbero incarichi per la Party e la Eventi 6 di cui erano soci membri della famiglia Renzi.

L'incarico è arrivato dalla società Tramor, allora amministrata da Luigi Dagostino, anch'egli finito a processo per quella vicenda, per l'outlet The Mall di Reggello (Firenze).

Più volte, quando Renzi guidava l'Italia, ho denunciato con le mie interrogazioni in Regione i legami fra le società della famiglia Renzi e i vertici di Banca Etruria, dopo il crac delle banche popolari che ha lasciato in braghe di tela migliaia di risparmiatori.

Un giro d'affari che ruotava intorno alla realizzazione di outlet in varie città d'Italia e che coinvolgeva lo stesso Tiziano Renzi, che si è presentato da alcuni sindaci in qualità di consulente di varie operazioni.

Proprio Luigi Dagostino ha rappresentato uno degli anelli di congiunzione fra i Renzi e l'ultimo presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi. Un intreccio di affari su cui non è mai stata fatta chiarezza e sul quale mi auguro finalmente si faccia luce.