mercoledì 7 novembre 2018

FORTETO: POTERE IN MANO A CHI DIFESE FIESOLI


Al Forteto sta succedendo ancora una volta qualcosa di inquietante. Secondo quanto riportato oggi dall'emittente Lady Radio, personaggi tutt'altro che discontinui rispetto al pedofilo Fiesoli, che sappiamo avere ancora un'influenza importante nella cooperativa, avrebbero ripreso in mano direttamente il potere.

Lo stesso Presidente Palanti avrebbe affidato compiti pesanti al vicepresidente Francesco Rotini e al consigliere Alberto Bianco, che al processo hanno difeso la comunità e minimizzato sulle allucinanti regole che hanno reso quel luogo una setta. Si tratta di fatti gravissimi che il governo ha il dovere di verificare subito per intervenire e commissariare con urgenza la struttura. 

Palanti, dalla sua elezione a presidente nel giugno 2015, fu chiamato a portare al Forteto la "discontinuità" rispetto al passato, intenzione che ha ribadito egli stesso nel febbraio 2016 durante la visita della Commissione d'inchiesta al Forteto.

Quanto apprendiamo oggi mette il sigillo definitivo sul fallimento di questo obiettivo: oggi Palanti si rifiuta persino di rispondere ai giornalisti. Su una vicenda così delicata e anche per la tutela delle persone che lavorano al Forteto è necessaria una trasparenza che oggi non c'è.

Chi ancora difende questa governance della cooperativa, e quindi nega la necessità del commissariamento per una reale rottura, si assuma la responsabilità di non volere alcun cambiamento rispetto a chi ha guidato il Forteto negli anni bui degli abusi.