giovedì 4 aprile 2019

RESTITUIAMO LE RISERVE DI ORO AGLI ITALIANI. GOVERNO LO LASCIA NELLE MANI DEI BANCHIERI



Giornata buia per la Patria, quella di ieri: in Senato Lega, M5S e Pd  hanno votato insieme contro la mozione presentata da Fratelli d'Italia per sancire che le riserve auree detenute da Bankitalia sono del popolo italiano e non delle banche e dei banchieri. 


“La mozione di maggioranza che ha sostituito la nostra è una vergognosa presa in giro perché si limita a chiedere al Governo di definire la proprietà dell'oro, Fratelli d’Italia continuerà a lottare per sventare questa colossale rapina” il commento del nostro presidente Giorgia Meloni, che ha aggiunto: “noi gli unici patrioti, la battaglia continua”.

Ieri era in discussione al Senato la mozione di Fratelli d’Italia (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO), che stabiliva che le riserve auree detenute dalla Banca d’Italia sono dello Stato e del popolo italiano. Sarebbe un’ovvietà, visto che in tutti gli Stati del mondo è così, tranne che in Italia dove si è volutamente creata questa confusione per tentare di portare a segno la ‘truffa del secolo’ e consegnare i 100 miliardi di euro di riserve auree ai banchieri” ha spiegato il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia Luca Ciriani

                       (il senatore Fdi Fazzolari presenta la mozione sull'oro in Senato)

“Così in Parlamento abbiamo finalmente visto e capito chi difende l’oro degli italiani e chi gli interessi dei banchieri. Ed è imbarazzante l’atteggiamento della maggioranza di governo, che è sfuggita alla responsabilità di decidere e ha votato una propria mozione che è una presa in giro, perché invece di pronunciarsi sulla proprietà delle riserve auree chiede al governo di stabilirlo in futuro”, ha aggiunto Luca Ciriani.

Tutto questo peraltro quando il premier Conte ha già dichiarato, rispondendo a un nostro question time, che le riserve auree appartengono a Bankitalia. Per noi si tratta dell’ennesimo esempio di come si comportino questi curiosi sovranisti da tastiera, zelanti esecutori gialloverdi di qualcuno all’interno del Palazzo.