mercoledì 3 aprile 2019

VENEZUELA, GUAIDO' RISCHIA ARRESTO "VADO AVANTI"


Tolta l'immunità parlamentare a Juan Guaidò che ora rischia l'arresto. La decisione dell'Assemblea nazionale costituente del Venezuela, legata a doppio filo al regime del dittatore comunista venezuelano Nicolas Maduro, è giustificata dalla violazione da parte di Guaidò al divieto di lasciare il Paese. Intanto è finita in stato di fermo la parlamentare italo-venezuelana Mariela Magallanes, cui è stato impedito di lasciare il Paese. La Farnesina ha convocato l’ambasciatore del Venezuela. E il Paese è sempre a rischio guerra civile.

La Costituente, creata nel 2017 per bypassare l'Assemblea Nazionale, ha votato all'unanimità per mettere in atto la raccomandazione della Corte Suprema venezuelana circa l'incriminazione e la revoca dell'immunità di Juan Guaidò, accusato di aver incitato alla violenza, di aver mentito sulle sue finanze personali e aver ignorato il divieto di viaggiare fuori del Paese. 

"Possono cercare di sequestrarmi in qualsiasi momento ma non sfuggiremo alle nostre responsabilità. Forse loro si aspettavano che sarei partito, ma non sarà così. In ogni caso non faremo marcia indietro. Domani abbiamo una giornata di lavoro, continueremo ad agire e parlare al popolo del Venezuela". Così il leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidò dopo la decisione del regime di Maduro. Guaidò ha poi esortato il popolo che si oppone a Maduro ad andare avanti: "Per essere ancora più forti dobbiamo manifestare e continuare a rivendicare i nostri diritti scendendo in piazza il 6 aprile", ha concluso.

Nel frattempo l’ambasciatore del Venezuela a Roma Isaias Rodriguez è stato convocato alla Farnesina per avere spiegazioni sul caso della parlamentare venezuelana Mariela Magallanes, che è anche cittadina italiana, alla quale è stato sequestrato il passaporto e impedita la partenza dall’aeroporto di Caracas, dopo essere stata posta in stato di fermo. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha espresso la più viva preoccupazione e la ferma condanna per una palese violazione dell’immunità parlamentare. La Farnesina si aspetta che la libertà di movimento di Magallanes, alla quale è stato imposto il divieto d’uscita dal Paese, venga immediatamente assicurata e che sia garantito il pieno rispetto dei diritti di tutti i membri dell’Assemblea Nazionale del Venezuela.

Ormai in Venezuela ci sono milizie armate e gruppi paramilitari armati. L’Italia, all’interno del Gruppo Internazionale di Contatto, deve chiedere il disarmo immediato e denunciare questa situazione alla Corte Penale Internazionale. Nessuna soluzione pacifica della crisi può transitare dalla accettazione o dal riconoscimento di milizie armate che hanno il chiaro ed unico scopo di intimorire gli oppositori e sostenere Maduro anche in assenza di consenso. Si sta creando un clima da guerra civile” ha detto infine il responsabile Esteri di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, presentando una risoluzione in Commissione Affari Esteri alla Camera sulla degenerazione della crisi venezuelana.

“Quanto ancora potrà sfidare la comunità internazionale il brutale dittatore comunista Maduro prima che vi sia una reazione dura e precisa. Non consegniamo il Venezuela e la nostra comunità nazionale al baratro della guerra civile” ha concluso Delmastro, ricordando come “il Venezuela è precipitato in una crisi politica, istituzionale, sociale e umanitaria senza precedenti e ad aggravare la situazione vi è la totale mancanza di medicinali e di cibo, oltre al fatto che il governo di Maduro ha criminalmente respinto financo gli aiuti umanitari che pervenivano dalla Comunità Internazionale. Col risultato che ora il 78% dei minori è a rischio malnutrizione, 31 bambini su 1.000 muoiono di fame prima dei 5 anni e oltre un milione di minori non va più a scuola, i black out elettrici negli ultimi giorni si susseguono causando persino alcuni morti negli ospedali”.