Italiani in Venezuela, liberati anche Trentini e Burlò

Altri due connazionali liberati dopo la caduta del dittatore Maduro. La riprova della serietà e dell’autorevolezza del nostro apparato

Erano stati incarcerati senza alcun tipo di accusa formalizzata in Venezuela: oggi, finalmente, Alberto Trentini e Mario Burlò sono tornati liberi. E questo è avvenuto dopo la cattura del dittatore comunista Nicolas Maduro. Un grazie al governo Meloni, al Ministro Tajani, alla diplomazia italiana ed alle Intelligence per il grande lavoro svolto.

Meloni: “Accolgo con gioia la liberazione”

“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa.

Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”, ha affermato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Alberto Trentini

Alberto Trentini era detenuto dal 15 novembre 2024 senza alcuna accusa ufficiale a suon carico. Ha lavorato come esperto di cooperazione internazionale per Save the Children e Medici Senza Frontiere. Quando è stato arrestato si trovava in Venezuela come collaboratore dell’organizzazione Humanity & Inclusion.

Senza accuse a suo carico 423 giorni fa è stato incarcerato all’interno di El Rodeo, vicino Caracas, una delle strutture carcerarie del Venezuela tristemente note per le molte e gravi violazioni dei diritti umani.

Mario Burlò

Mario Burlò è un imprenditore torinese da novembre 2024 incarcerato in Venezuela. Anche per lui una storia simile a quella di Trentini. È stato fermato ad un posto di blocco vicino Caracas mentre si dirigeva a Guasdualito, senza la formalizzazione di accuse, e condotto al carcere El Rodeo.

Grazie a governo, diplomazia ed intelligence per la liberazione dei prigionieri

La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, che va ad aggiungersi a quelle di Biagio Pilieri e Luigi Gasperin avvenute nei giorni scorsi, sono una bellissima notizia. Un ringraziamento al governo, a partire dal presidente Meloni e il ministro Tajani, alla diplomazia italiana, alle intelligence, che hanno lavorato a lungo con discrezione ed efficacia per raggiungere questo obiettivo.

Un risultato importante che arriva dopo la caduta del dittatore Maduro e che dimostra la serietà e l’autorevolezza del nostro apparato.