Quentin, i sospettati dell’omicidio ospiti di Avs a Roma

Nel 2024 il fondatore del movimento Jeune garde antifasciste e il suo assistente, quest’ultimo tra i presunti assassini del giovane francese di destra, furono accolti con tutti gli onori da un autorevole esponente di Alleanza Verdi e Sinistra

A pochi giorni dall’omicidio politico di Quentin, il giovane francese picchiato a morte da una quindicina di “antifa” solo perché di destra, spunta una foto che conferma le simpatie pericolose della sinistra italiana. Foto che ritrae il presidente dell’VIII Municipio di Roma, espressione di AVS, sorridente assieme al deputato francese di sinistra e fondatore della Jeune garde antifasciste e, sembrerebbe, a uno dei presunti assassini. Dopo aver partecipato alla manifestazione di Torino per Askatasuna che ha causato una vera e propria guerriglia urbana, dopo che, pochi giorni prima dell’omocidio di Lione, due suoi illustri europarlamentari avevano firmato un appello internazionale “per il rafforzamento dell’azione antifascista e antimperialista”, Avs continua ad accostarsi a violenti ed estremisti in giro per l’Europa. Un filo rosso che passa da Torino a Lione e che desta preoccupazione. Avs prenda le distanze dalle violenze e da questi gruppi di estremisti oggi sospettati di omicidio.

Avs premiò i sospettati dell’omicidio di Quentin

A ricostruire la vicenda ci ha pensato Il Giornale, che in suo articolo descrive i fatti avvenuti nel 2024 con il commento dello stesso Presidente del Municipio VIII di Avs, Amedeo Ciaccheri. Quest’ultimo aveva invitato il deputato Raphael Arnault, insieme ai suoi assistenti, a visitare il mausoleo delle fosse ardeatine. In quell’occasione, tra l’altro, Ciaccheri consegnò una targa con tanto di simbolo del Comune corredato dalla frase “compagno de La France insoumise. Uniti nella battaglia”.

Una targa che di istituzionale aveva ben poco e che lo stesso Ciaccheri oggi specifica di aver consegnato “a titolo personale”. Peccato però che avesse al contempo il simbolo del Comune.

I presunti assassini di Quentin nell’associazione di Arnault amica di Avs

All’evento presero parte anche gli assistenti del deputato Arnault, tra i quali figurano alcuni dei sospettati assassini del giovane Quentin, come Jaques Elie Favrot. Tutti loro sono, poi, membri della Jeune Guard Antifasciste, l’associazione antifascista creata da Arnault stesso e dichiarata illegale dal Presidente francese Macron in quanto “organizzazione violenta” ben prima dell’invito a Roma da parte di Avs.

La sinistra prenda definitivamente le distanze da chi predica odio politico e violenza

Dopo la presenza dei membri di Avs alla violenta manifestazione di Askatasuna a Torino che ha portato a ben 108 agenti feriti, adesso emerge che un altro membro delle istituzioni della sinistra, sempre targato Avs, ha avuto legami con i presunti assassini del giovane Quentin. Ancora peggio quando, come in questo caso, addirittura viene assegnata una targa in cui si celebra l’unione ideologica nella battaglia. Impensabile che questi soggetti siano stati addirittura premiati.

Un fatto che non può lasciare in silenzio. Avs ed il Presidente Ciaccheri devono prendere le distanze da questi soggetti che già prima del loro invito, con tanto di foto e commento bipartisan, facevano parte di gruppi estremisti dichiarati illegali perché “violenti”.