Centri sociali occupati, ecco quanto ci costano

Milano Leoncavallo Majorino

Ben 72 milioni di euro tra spese legali, costi di gestione, bollette non pagate, danni agli immobili. Senza contare gli oneri per garantire la sicurezza quando scendono in piazza gli antagonisti. Tutti costi che chi occupa abusivamente scarica sui cittadini italiani onesti

72 milioni di euro, ecco quanto costano all’Italia le occupazioni abusive difese e sostenute da certa sinistra. Spese legali, costi di gestione, bollette non pagate e quindi addebitate allo Stato, morosità, danni agli immobili. Per non parlare delle spese relative al mantenimento dell’ordine pubblico quando scendono in piazza i “bravi ragazzi” dei centri sociali. Tutte spese che vengono sostenute con le tasse dei cittadini italiani.

72 milioni di euro dei cittadini italiani

Le spese che ogni anno lo Stato deve sostenere per far fronte alle occupazioni illegali ammontano a 72 milioni di euro. Soltanto nell’ultimo anno, infatti, il Viminale è stato condannato a risarcire la proprietà dell’immobile dove ha sede il centro sociale “Spin Time Labs” per il mancato sgobero. Oppure i tre milioni di euro relativi all’occupazione del Leoncavallo, come pure il milione di euro per i danni causati ai cantieri dell’Alta Velocità. Senza considerare, limitandoci ad Askatasuna, ai 6,8 milioni di euro spesi dallo Stato in occasione delle manifestazioni No Tav. Come se non bastassero le centinaia di migliaia di euro causati dalle devastazioni degli arredi urbani quando scendono in piazza. Questi sono soltanto alcuni dei costi che lo Stato ha dovuto sostenere.

Potevano essere destinati ad altri scopi

I 72 milioni di euro spesi per colpa di chi continua ad occupare abusivamente immobili sotto la scusa del “bene collettivo” sarebbero potuti essere destinati ad altri scopi. Eppure certa sinistra, che millanta falsi tagli da parte del governo Meloni, continua a rimanere in silenzio o, peggio, a dialogare con queste realtà e difendere le occupazioni abusive che continuano a causare danni economici e di sicurezza. Sono costi, quelli generati dai centri sociali, evitabili. Denaro che meriterebbe migliore destinazione.

Stesse occupazioni che distruggono le città

Queste occupazioni abusive che ogni anno fanno spendere allo Stato milioni e milioni di euro delle tasse degli italiani sono gli stessi che nelle città scendono in piazza a difesa di un presunto “diritto all’occupazione” portando caos e distruzione nelle strade. Ultimi gli episodi degli estremisti che occupavano l’ormai ex centro sociale Askatasuna a Torino.

Le loro devastazioni nelle piazze hanno causato danni che sono stati ripagate dagli italiani. Non possiamo permettere che questi individui che tutto sono fuorché democratici continuino ad occupare abusivamente immobili sulle spalle dei cittadini onesti.