Sanchez, Premier iberico e idolo della sinistra italiana, prende spunto dai centri in Albania e vuole replicare il modello in Mauritania e Marocco
Pedro Sanchez, idolo della sinistra italiana, pensa ai centri di rimpatrio in Paesi terzi, sul modello italiano dei centri in Albania. Una notizia che sarà un duro colpo da accettare per Pd e compagni. Da una parte lo idolatrano, dall’altra attaccano i centri in Albania. E adesso che il governo socialista spagnolo vara analoghi centri in Mauritania e Marocco la sinistra italiana cosa dirà?
Centri in Albania modello per l’Europa
La sinistra italiana ha provato ad attaccarli in tutti i modi. Hanno detto che erano vuoti quando erano pieni, hanno detto che erano uno spreco di soldi, hanno detto che non erano conformi al diritto dell’Ue. Tutte bufale ampiamente smentite. Ed ora che l’Unione europea ha definitivamente dato il via libera alla creazione degli hub per i rimpatri in Paesi terzi, altri Paesi europei stanno lavorando per seguire il modello ideato da Giorgia Meloni. Non solo quelli guidati da governi di centrodestra.
Sanchez, l’idolo della sinistra, ed i centri in Mauritania
La Spagna del Presidente Sanchez, utilizzata dalla sinistra italiana come modello a cui ispirarsi, sta da tempo lavorando a degli accordi con Marocco e Mauritania. E proprio in questo senso stanno divenendo sempre più centrali gli hub nei Paesi terzi, a cui i centri in Albania hanno fatto da apripista. Infatti, Sanchez starebbe già pensando di seguire il modello italiano ed esportarlo in Africa nord-occidentale.
Duro colpo per la sinistra italiana
Finora lo hanno osannato in qualsiasi modo. La Spagna era il modello a cui la sinistra italiana guardava come esempio perfetto. Eppure adesso anche Sanchez ha riconosciuto gli hub in Paesi terzi come un modello efficace di contrasto all’immigrazione illegale. Non bastavano le smentite delle fake news che hanno propagato, adesso anche un governo socialista li smentisce, copiando il modello di contrasto all’immigrazione illegale varato dal Governo Meloni.


