Una cifra enorme per i pochi giorni di lavoro svolti, tutto questo sempre sotto il nome dell’avvocato Di Donna
Ben 93mila euro, questa la cifra guadagnata in pochi giorni di lavoro dall’ex studio di Conte tramite un contratto a nome di una praticante presso lo studio dell’avvocato Di Donna, la neolaureata Nicoletta Spaziani. Cifra che tuttavia non sarebbe stata incassata da lei, chiamata solo a gestire la consulenza una delle due commesse milionarie, ma gli avvocati Di Donna e De Luca. Mentre Spaziani, poco dopo, avrebbe vinto un dottorato a La Sapienza: relatore il professor Guido Alpa, mentore di Giuseppe Conte e anello di congiunzione tra lui e Di Donna.
Il contratto da 93mila euro
Secondo quanto emerso in Commissione Covid la vicenda che vedrebbe commesse milionarie all’avvocato Di Donna, ex collega di studio del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, continua ad espandersi. Dopo l’audizione del General manager di Adaltis, da cui sono emerse le due consulenze relative alle commesse di tecnologie e presidi durante la prima fase della pandemia, è stata audita anche Nicoletta Spaziani, praticante presso lo studio dell’avvocato Di Donna nel 2020 durante l’emergenza Covid.
Dalle ricostruzioni delle testimonianze emergerebbe un quadro sempre più opaco. Una serie di strane coincidenze relative a un fiume di denaro finito nelle casse dello studio legale, versato per “consulenze” relative alla partecipazione ai bandi di gara per l’acquisto di materiali sanitari. Per una di queste consulenze la cifra concordata sarebbe stata di 93mila: e a firmare l’atto una giovane neolaurata praticante, con ogni probabilità non propriamente esperta in questi specifici bandi di gara.
Spaziani e Di Donna
Il contratto in questione faceva riferimento al compenso del 10% del valore, ovvero 93mila euro. Proprio questo contratto è stato firmato dalla Spaziani, nel 2020 praticante appena laureatasi, la quale, però, si sarebbe poi avvalsa della supervisione degli avvocati Di Donna e De Luca.
Prestazione per la quale l’allora praticante Spaziani non ricorda di esser stata retribuita, mentre pare certo che la fattura sia stata emessa dai due legali, anche perché Spaziani, in Commissione Covid si è detta scettica sulla sua possibilità di emetterla, non avendo avuto partita IVA ai tempi.
La coincidenza con il dottorato
Ma le opacità sulle consulenze da centinaia di migliaia di euro per le commesse Covid non si ferma qui. Non soltanto questo strano caso del pagamento da 93mila euro, cui si somma quello da 360mila euro per un’altra consulenza, ma anche una particolare coincidenza: la allora dottoressa Spaziani, che avrebbe incassato i 93mila euro, salvo poi non incassare un euro, dopo pochi mesi – nel novembre 2020, avrebbe vinto un dottorato presso l’Università La Sapienza. Relatore? il professor Guido Alpa, maestro di Giuseppe Conte e titolare dello studio presso cui avevano lavorato insieme Giuseppe Conte e l’avvocato Di Donna.


