Lo studio di Trama di Terre relativo al 2025 mostra la barbara realtà che molte donne – spesso giovanissime – sono costrette a vivere
Ben 58 donne nel 2025 sono state costrette a sposarsi e che poi si sono rivolte ai centri anti-violenza. A mostrare i dati di questa realtà è l’associazione Trama di Terre di Imola, che ha prodotto uno studio pilota in Emilia-Romagna. Una pratica, quella dei matrimoni forzati, che in molti paesi ancora viene considerata “normalità”, ma che in Italia non è tollerabile.
Lo studio pilota dell’associazione Trama di Terre
L’associazione Trama di Terre di Imola ha prodotto uno studio pilota sui casi di matrimoni forzati. Uno studio che attinge ai dati delle province di Bologna, Parma, Piacenza e Ravenna nel solo 2025. Una zona circoscritta di territorio in un periodo relativamente breve, ma che mostra una situazione allarmante.
58 donne costrette al matrimonio nel 2025
I dati mostrati dall’associazione mostrano come nel solo 2025 siano state 58 le donne che sono state supportate dai centri anti violenza per essere state costrette ad unirsi in matrimonio dalla loro famiglia. Circa 9 donne su 10 hanno denunciato i fatti quando il matrimonio era già avvenuto e di queste denunce, circa il 65% sono state fatte da un terzo e non dalla diretta interessata.
Oltre il 90% delle donne costrette in matrimonio ha un’età compresa tra i 18 ed i 55 anni. Da gennaio ad oggi, invece, l’associazione ha ospitato nelle case-rifugio già 10 ragazze tra i 18 ed i 23 anni. L’analisi non tratta solamente i casi sul solo territorio in esame, ma prende anche in considerazione i Paesi di provenienza delle famiglie che impongono il marito alle donne: Pakistan, l’India, l’Iraq, l’Iran, Bangladesh ma anche Albania, Romania e Marocco.
Non accettiamo queste pratiche in Italia
Continuiamo ad assistere a queste scene. Famiglie che impongono alle donne chi sposare. Una realtà in cui queste ragazze, molto spesso giovanissime, si trovano di fronte ad un’imposizione contro la loro volontà e la loro libertà. Come mostra lo studio, tante non denunciano in prima persona perché se lo facessero verrebbero picchiate o, peggio, uccise come, purtroppo, abbiamo potuto vedere negli ultimi anni.
È inaccettabile che nella nostra Nazione, in Italia, siamo costretti ancora oggi ad assistere a queste barbarie dove giovani ragazze vengono picchiate e costrette a sposarsi. In Italia le donne hanno diritto a potersi sposare con chi preferiscono senza che qualcuno dalla famiglia glielo debba imporre.
Chi viene da altri paesi non può pensare di importare in Italia l’idea che la donna è sottomessa all’uomo.


