Altro che “insegnamento”: una scuola invita gli studenti al corteo pro-pal

Il messaggio – apparso sul registro elettronico – chiedeva la conferma della presenza così che la scuola potesse organizzare il viaggio in treno

“Diventa alfiere del sudario di Gaza”, ecco il messaggio che hanno ricevuto gli studenti del liceo Amaldi di Novi Ligure (in provincia di Alessandria) all’interno del loro registro elettronico. Non un semplice invito ad un evento istituzionale, ma un reclutamento di militanti per una manifestazione di protesta politica. Con tanto di suggerimento sull’abbigliamento da indossare. La scuola non deve essere usata per indottrinare gli studenti.

L’invito al corteo pro-pal

Ennesima follia in una scuola a Novi Ligure. Gli studenti del liceo si sono trovati, all’interno del registro elettronico, una comunicazione che li invitava a prendere parte ad un corteo pro-pal organizzato ad Alessandria. All’interno della comunicazione ci sono tutte le indicazioni, dagli orari fino anche all’abbigliamento consigliato, il “nero”.

Ma non solo. Gli studenti sono stati invitati a confermare la propria presenza – tramite apposito pulsante all’interno del messaggio – così che la scuola potesse poi organizzare il viaggio di andata e ritorno.

La scuola non è luogo di indottrinamento politico

Se i fatti dovessero essere confermati, ci troveremo di fronte all’ennesimo episodio in cui in una scuola qualche professore prova ad indottrinare gli studenti per creare dei futuri militanti di partito. Lo ribadiamo, la scuola è il luogo dove i nostri giovani studenti si formano e ricevono l’istruzione che gli servirà per costruirsi il proprio futuro.

E non è di certo il palcoscenico di qualche professore politicizzato che vorrebbe indottrinare i giovani verso le sue ideologie politiche.

Valditara: “Indottrinamento appartiene ai regimi totalitari”

L’ufficio scolastico del Piemonte ha già disposto un’ispezione in modo da accertare quanto accaduto. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ha affermato che “qualora i fatti riportati dalla stampa fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale.

L’ispezione disposta dal ministero servirà a ricostruire puntualmente i fatti e ad accertare le relative responsabilità. La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento. La pratica dell’indottrinamento degli studenti appartiene ai regimi totalitari”.