Su una linea quasi sovietica e seguendo il nuovo idolo Sanchez, la sinistra italiana vorrebbe abolire di fatto la proprietà privata
Espropriare le case sfitte, ecco l’ultima delle folli proposte di Avs. Dopo aver difeso a spada tratta gli occupanti abusivi – di cui ha fatto parte la stessa Ilaria Salis – adesso Avs vorrebbe farci tornare ai tempi dell’Unione Sovietica, in cui la proprietà privata era minata e lo Stato poteva espropriare i beni a piacimento.
Il modello spagnolo per bandire la proprietà privata
La sinistra italiana ormai guarda al premier spagnolo Pedro Sanchez come ad un modello illuminato dimenticandosi, viene da pensare volutamente, le molte zone d’ombra. Il governo spagnolo, infatti, ha approvato un decreto che poco si discosta da una visione pressoché comunista della proprietà privata.
In particolare questo decreto parla di sospendere gli sfratti fino al 2030, di vietare l’acquisto di abitazioni ai fondi e di rinnovare automaticamente i contratti d’affitto. In poche parole, un decreto che vuole demonizzare la proprietà privata, bandendola di fatto.
La folle proposta di Avs: espropriare le abitazioni
E quando parliamo di limitare la proprietà privata in Italia non può mancare Avs che ha lanciato una proposta che riesce – addirittura – ad essere più stringente di quella spagnola: blocco degli sfratti per morosità incolpevole e riuso dello sfitto fino ad arrivare all’espropriazione del patrimonio privato rimasto inutilizzato.
La casa è sacra
Non potevamo aspettarci diversamente dal partito che ha fatto eleggere Ilaria Salis, paladina degli occupanti abusivi. La loro proposta non soltanto è folle, ma mira a distruggere completamente il concetto stesso di proprietà privata. Con questa mentalità “sovietica” si renderebbe la vita più difficile a chi con tanti sacrifici ha deciso di acquistare un immobile.


