Introdotto un nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione: fino a 5 anni di carcere e 20mila euro di multa
Nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione, applicazione del principio per cui chi rompe paga, nuove norme sui minorenni e più militari e giudici: ecco tutte le novità del Dl Cortei approvato dal Consiglio dei Ministri. Misure concrete che il governo Meloni ha deciso di attuare per impedire che quello che abbiamo visto succedere nelle piazze italiane il 17 ottobre non diventi la normalità.
Nuovo reato: partecipazione violenta a una manifestazione
“Nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione. Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni. Metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere e fino a 20.000 euro di multa.
Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”, ha affermato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: “Chi rompe paga”
“Applichiamo un principio semplice, chi rompe paga – ha proseguito Meloni – e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori. Se il danno è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un auto, il proprietario va dal giudice e ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo.
Certo ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve”.
Nuove norme sui minorenni
Tanti dei giovani che sono stati fermati nelle piazze durante le violenze erano minorenni. Il governo Meloni è voluto intervenire prontamente anche su questo. Come ha dichiarato Meloni infatti: “Oggi per un ragazzo tra i 14 e 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo.
Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente e il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”.
Milano, arrivano 500 militari in più
“A Milano arrivano 500 militari in più. Fino alla fine dell’anno al fianco di polizia e carabinieri e alla giustizia minorile diamo più magistrati e più posti negli istituti perché la certezza della pena valga anche per chi ha 16 anni”, così Meloni spiegando le novità introdotte dal Dl Cortei appena approvato.
Manifestare è un diritto, mettere a ferro e fuoco le città no
Le violenze a cui siamo stati costretti ad assistere negli ultimi giorni nelle piazze e nelle strade delle nostre città devono essere condannate senza alcuna ambiguità e senza giustificazioni. C’è chi, addirittura, ha provato a legittimare i saccheggi facendoli passare come una “rivendicazione sociale”.
È inaccettabile. Manifestare è un diritto, ma non lo è distruggere le nostre città rendendole teatro di guerriglie, distruzioni e aggressioni alle Forze dell’Ordine.


