Evocata la P38, il sanguinario dittatore comunista Pol Pot e le foibe. Gioventù Nazionale: “Volevano contestare Fenix, hanno finito per raccontare se stessi”
Dal 16 al 20 settembre prossimi presso il laghetto dell’Eur di Roma si terrà Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Un appuntamento che, purtroppo, ha richiamato l’attenzione anche dei soliti vandali della sinistra che hanno pensato bene di imbrattare i cartelloni che delimitano lo spazio della kermesse, “giocando”- si fa per dire – sullo slogan della festa: Il tempo del coraggio. Questi nostalgici degli anni 70 e della violenza politica hanno pensato bene di cancellare le ultime due parole, aggiungendo macabri riferimenti: “Il tempo della P38”, la pistola simbolo dei terroristi della sinistra, “Il tempo di Pol Pot”, il sanguinario dittatore comunista cambogiano, “Il tempo delle Foibe”. E a corredo falci e martello e offese. L’ennesima dimostrazione di odio politico da parte di certa sinistra. Un odio che, peraltro, è il riassunto della loro storia.
Le offese e le minacce contro la festa dei giovani di destra
Offese, minacce, riferimenti a pagine di storia da ricordare ma non certo da evocare, vergate con lo spray sui pannelli delle transenne che delimitano lo spazio della festa dei giovani di Fratelli d’Italia “Fenix”, in programma all’EUR a Roma, dal 16 al 20 settembre. La firma? La falce e il martello. A darne notizia un video pubbilcato sul profilo Instagram di Atreju: “Un po’ di spray, tanta intolleranza e una certezza: ci vediamo a Fenix, dal 16 al 20 settembre. Roma, Eur”. Video che ripropone le immagini dei pannelli imbrattati dai vandali di sinistra.
Gioventù Nazionale: “Volevano contestare Fenix, hanno raccontato se stessi”
“P38, Pol Pot, falci e martelo. Volevano contestare Fenix, hanno finito per raccontare se stessi. Hanno imbrattato i teli della nostra festa con odio e simboli del loro album di famiglia. Noi rispondiamo come abbiamo sempre fatto: con idee, confronto e microfoni aperti anche a chi non la pensa come noi.
Perché Fenix è questo. Una casa del dibattito, non dell’odio. I teli si puliscono. Il programma resta. Lasciate a casa l’odio e aprite le orecchie. Magari imparate qualcosa”, ha affermato Gioventù Nazionale tramite un video rilasciato sui propri social.


