Foibe, vergogna Salis: sfila sotto la bandiera titina

L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra in piazza a Milano sotto il vessillo dei partigiani del macellaio Tito: l’inaccettabile oltraggio alla memoria delle vittime

La bandiera tricolore con la stella rossa al centro riporta alla memoria una delle pagine più dolorose e dimenticate della storia italiana: le violenze e gli eccidi compiuti dai partigiani comunisti della Brigata Garibaldi negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e persino dopo la fine del conflitto. Eccidi spesso rimasti nell’ombra della storia, nonostante le sentenze dei tribunali. Ebbene, c’è chi in Italia sventola quella bandiera che richiama al macellaio Tito e sporca di sangue italiano, e c’è persino chi, sedendo nell’ala sinistra del Parlamento europeo, non ha remore nello sfilare sotto quel vessillo affiancato da quello del suo partito di elezione: Alleanza Verdi e Sinistra. Quel qualcuno è Ilaria Salis, presente sabato scorso a una manifestazione indetta da un centro sociale di Milano. Un gravissimo affronto nei confronti di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e istriano.

La bandiera dei partigiani titini alla manifestazione a Milano

Sabato 10 ottobre 2026, a Milano ha luogo uno dei cortei portati avanti da facinorosi e estremisti vari, al quale – come sempre – prende parte l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis. Durante il corteo, come si vede nelle immagini rilanciate su numerosi account social, si vede sventolare il cosiddetto “tricolore garibaldino”, la bandiera italiana con una stella rossa al centro.

Quella era la bandiera dei partigiani delle Brigate Garibaldi”, formazione comuniste che commisero numerosi eccidi contro gli italiani, spesso con il chiaro intento di porre parte del territorio del Nord Est italiano sotto la sovranità jugoslava. Bandiera che a Milano sventolava accanto a quella del partito di Ilaria Salis: Alleanza Verdi e Sinistra. Una rappresentante delle istituzioni che non ha remore

Gli orrori commessi dai partigiani titini

Nel 1945 i partigiani titini, di cui a quanto pare frange della sinistra “onorano” ancora la memoria, si sono macchiati dei peggiori crimini di guerra. Crimini commessi anche nei confronti di civili, di partigiani non comunisti e, in generale, di italiani. In particolare gli italiani che vivevano in Istria, a Fiume, in Dalmazia.

Persone innocenti la cui unica colpa era quella di essere italiani. Furono perseguitati, costretti all’esodo o, peggio, infoibati dai criminali del dittatore Tito.

Silenzio della sinistra

Al corteo era presente anche Ilaria Salis, parlamentare europeo di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha addirittura pubblicato il video di questa vergognosa scena in cui le due bandiere – dei partigiani titini e di Avs – sventolavano l’una accanto all’altra. Insieme al video, anche l’appoggio totale a quegli stessi centri sociali in piazza con il vessillo di morte, così come accade anche in altre realtà della sinistra antagonista, a maggior ragione nel periodo del Giorno del Ricordo.

Scene inaccettabili che infangano la memoria di tutte le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e istriano. Vittime dell’odio anti-italiano e del comunismo del macellaio Tito e dei suoi sodali. E come sempre la sinistra, di fronte a ciò, è rimasta nel più totale silenzio.