Un’inchiesta de Il Tempo svela la rete di associazioni benefiche, come quella di Hannoun, usate come copertura per trasportare i fondi dall’Italia e dall’Europa verso Hamas
Ve lo ricordate Mohammed Hannoun, l’uomo a capo di un’associazione sospettato di aver finanziato Hamas? L’inchiesta su una presunta rete di finanziatori dei terroristi prosegue e porta delle novità sconcertanti. A quanto riportato da Il Tempo, infatti, questa rete di “sedicenti” associazioni benefiche avrebbe portato i soldi ad Hamas tramite un’ennesima associazione in Turchia, facendo così da tramite tra l’Italia e Hamas.
Soldi dall’Italia ad Hamas: la scoperta de Il Tempo
Secondo un’inchiesta esclusiva del quotidiano Il Tempo dagli atti dell’operazione “Domino” del Tribunale di Genova sarebbero emerse inquietanti novità sui soldi che dall’Italia finanziavano Hamas. Il tutto ha inizio nel dicembre 2025 quando l’inchiesta ha portato a nove arresti ed al sequestro di ben otto milioni di euro.
Questi ultimi sfruttavano delle associazioni caritatevoli come copertura per poi spostare i fondi ad Hamas. Nello specifico parliamo dell’associazione ABSPP guidata da Hannoun e dell’associazione Euro-Med di Ramy Sales Ismail Abdu.
Ramy Abdu il nodo tra Italia e Hamas
Secondo l’inchiesta de Il Tempo, esisterebbe una vera e propria rete di finanziamenti ad Hamas estesa in numerosi Paesi dell’Europa. Raccogliendo fondi in Paesi come l’Italia li avrebbero poi passati all’associazione di Ramy Abdu in Turchia, Stato che non classifica Hamas come “gruppo terroristico”.
In questo modo milioni e milioni di euro sarebbero stati dirottati verso i terroristi di Hamas con la falsa promessa di “aiuti umanitari”. E, sempre il Tempo, ha ricostruito i legami tra Ramy Abdu e Hamas. Tante le foto che lo ritraggono negli anni insieme a esponenti di Hamas e, come se non bastasse, perfino suo cognato, Muhamed al-Jammasi, sarebbe stato membro dell’ufficio politico di Hamas.
Dimostrazione di un legame pericoloso
Ecco la realtà dietro alle finzioni che tanti volevano raccontare. Dietro ad associazioni falsamente benefiche si nasconderebbe, secondo gli atti, una pericolosa rete internazionale che dall’Italia e dall’Europa avrebbe trasportato finanziamenti tramite la Turchia fino ad Hamas.
Ed in tutto questo la sinistra continua a rimanere in silenzio.


