Milano, centri sociali e spacciatori contro la Polizia

Un agente si è visto puntare una pistola contro ed è stato costretto a sparare per difendersi. Ma per qualcuno questo è un “omicidio razzista”

Chi lo ha definito razzista, chi ha ipotizzato possibili speculazioni: estrema sinistra, centri sociali e compagni vari le hanno pensate tutte pur di attaccare l’agente coinvolto nella sparatoria di Milano. Un episodio che ha visto uno spacciatore puntare una pistola verso l’agente che si è difeso sparando. Noi, al contrario, ribadiamo sempre con più fermezza che siamo e saremo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine.

Rogoredo, lo spacciatore punta la pistola all’agente costringendolo a sparare

A Rogoredo, Milano, gli agenti di Polizia stavano svolgendo un’operazione anti droga in borghese quando si sono imbattuti in uno spacciatore. Quest’ultimo ha tirato fuori una pistola, rivelatasi successivamente a salve, puntandola verso l’agente. Questo in risposta e, come dichiarato, per paura è stato costretto a difendersi sparando a sua volta ed uccidendo lo spacciatore.

La sinistra difende lo spacciatore ed abbandona il poliziotto

Ora per estrema sinistra e compagni è partito l’assalto alle Forze dell’Ordine. I primi a farlo sono i comunisti di Cambiare rotta che sono arrivati ad attaccare la Polizia di Milano, arrivando a paragonarla all’ICE, ad accostare quanto accaduto a Rogoredo agli eventi di Minneapolis, fino a mettere in dubbio le operazioni anti droga definendole “presunte”. Presente all’appello anche Potere al Popolo che ha parlato della “normalizzazione degli omicidi della Polizia”.

La voce degli estremisti della sinistra si è unita a quella degli spacciatori che hanno quasi banalizzato lo spaccio di droga: “Vendeva 20 grammi di droga al giorno, mica 3 chili”. Insomma, da parte dell’estrema sinistra, come sempre, mai una parola di solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine chiamate a fare il proprio dovere, anzi, soltanto parole d’odio, di condanna e di mistificazione.

Basta criminalizzare le Forze dell’Ordine

La sinistra aveva da poco riscoperto il tema della sicurezza, ma già dopo un episodio che ha visto coinvolti uno spacciatore ed un agente sono tornati sui propri passi. Dai centri sociali, collettivi e comunisti vari si sono alzati sono gli attacchi verso le Forze dell’Ordine. Un richiamo alla “giustizia sociale” che vedrebbe, nella loro ottica, spacciatori e criminali a piede libera senza la possibilità per gli agenti di non poter far niente per intervenire.

È quantomeno incredibile che anche di fronte ad episodi come questo, i nostri uomini e le nostre donne in divisa debbano essere ancora criminalizzati da parte dell’estrema sinistra. Noi non li lasceremo soli. Noi siamo e saremo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine. Per questo continueremo a sostenerli anche lavorando per far sì che non vengano più iscritti in automatico nel registro degli indagati ogni qualvolta vengono chiamati ad assolvere il proprio dovere.