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Finte baby pensioni: l’inchiesta che fa tremare i giornali di sinistra

Si tratta del gruppo Gedi che avrebbe truffato l’Inps col sistema delle pensioni anticipate. Ecco l’inchiesta che fa tremare i giornali di sinistra

Gedi, gruppo editoriale di giornali di sinistra come il quotidiano “La Repubblica”, da sempre in prima fila per denunciare lo scandalo delle baby pensioni, avrebbe usato proprio quest’ultime per far tornare i propri conti: non potendo licenziare i lavoratori “di troppo”, l’azienda avrebbe utilizzato i pensionamenti anticipati per far quadrare i bilanci, così truffando l’Inps per 38 milioni di euro.

Le baby pensioni

Secondo quanto riportato dal programma Farwest su Rai3, il gruppo Gedi – che fino al 2020 era di proprietà di Carlo De Benedetti – sarebbe riuscito a mandare anticipatamente in pensione un totale di 79 persone.

Sul registro degli indagati, finirono l’allora vicepresidente del gruppo Monica Mondardini, il responsabile delle risorse umane Roberto Moro e Corrado Corradi il capo della divisione Stampa nazionale. All’epoca dei fatti il gruppo era ancora proprietà della Cir dell’ingegner Carlo De Benedetti; poi è stato poi venduto alla famiglia Agnelli – Elkann, che oggi lo controlla.

Una frode all’Inps di 38 Milioni di euro

Secondo quanto è stato ricostruito, il gruppo GEDI, attraverso demansionamenti e trasferimenti mirati, è riuscito illecitamente ad ottenere agevolazioni all’uscita anticipata dal lavoro per dipendenti che non ne avrebbero avuto diritto. Sono stati contestati dalla Procura di Roma 79 casi di pensionamenti illegittimi.

La presunta truffa ai danni dell’Inps nelle operazioni di pre pensionamento portate avanti dal gruppo tra il 2011 e il 2015, ha prodotto un danno all’Istituto di previdenza che potrebbe raggiungere i 38 milioni di euro. Una cifra esorbitante. Si faccia presto luce su tutto questo.

Ecco l’estratto del programma Farwest andato in onda su Rai3.