Venezuela, dalla parte del dittatore Maduro restano Landini, 5 Stelle, Potere al Popolo e una parte del PD

Invece di condannare chi ha oppresso un’intera popolazione per ben 25 anni, a sinistra c’è chi preferisce condannare chi ha catturato un dittatore sanguinario

Ancora una volta la sinistra si trova dalla parte sbagliata. Dopo la cattura di Maduro, infatti, dagli esponenti della sinistra italiana non si è levata neanche una parola di condanna nei confronti di tutto ciò che il ditttore ha inferto per 25 anni alla popolazione venezuelana. Noi abbiamo sempre condannato il regime comunista venezuelano, ma qualcuno preferisce condannare chi ha catturato un dittatore.

Landini dalla parte di Maduro

“La Cgil condanna con fermezza la violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America, con l’attacco militare, l’isolamento del sistema di comunicazione, fino alla annunciata cattura del Presidente Maduro. Chiediamo al Governo italiano e alle Istituzioni europee di condannare con fermezza l’aggressione USA in Venezuela”, le parole del Segretario della CGIL Maurizio Landini rispetto alla cattura del dittatore Maduro.

Conte in difesa del dittatore comunista

Non da meno rispetto a Landini è stato Giuseppe Conte, che ha condannato gli Stati Uniti prendendo le difese del regime comunista venezuelano ed intimando il governo Meloni di fare lo stesso: “L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente.

Il governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto”.

Bonelli e Fratoianni sull’intervento degli Stati Uniti: “Gravissimo e inaccettabile”

Sulla linea della difesa del regime venezuelano non si è naturalmente fatta attendere Alleanza Verdi e Sinistra, partito che pochi mesi fa aveva biasimato il Nobel per la Pace alla rappresentante dell’opposizione a Maduro, indicando in Greta Thunberg o Francesca Albanese due candidature più meritevoli. Naturale che oggi i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si schierino contro l’arresto di Maduro: “L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile. Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione”.

Anche dal Pd nessuna menzione di condanna a Maduro

Dal Pd ci ha pensato Provenzano che ha attaccato gli Stati Uniti senza fare alcuna menzione di condanna nei confronti del regime di Maduro.

Anche Orlando, ex ministro della giustizia del Pd, ha attaccato gli Stati Uniti: “Se si è scelta questa strada lo si è fatto per dare un segnale a tutta l’America Latina e al Mondo. Se si accetta questo intervento si legittimano a posteriori tutte le violazioni del diritto internazionale e quelle che verranno e resterà solo l’arbitrio. Se l’Europa e l’Italia continueranno a tacere o balbettare contribuiranno ad alimentare il caos a livello globale con conseguenze anche per la loro sicurezza. E’ il concetto stesso di sovranità che crolla”.

Potere al Popolo scende in piazza e legittima la dittatura

“Sono iniziati i bombardamenti statunitensi sul Venezuela che hanno colpito diverse zone di Caracas”, così Potere al Popolo in un comunicato. Prosegue poi: “Gli USA ancora una volta attaccano un Paese sovrano e sconvolgono la pace di un’intera regione!” – per poi concludere arrivando, addirittura, a legittimare la dittatura e la repressione esercitata da Maduro negli anni sul popolo venezuelano – “poche ore dopo è lo stesso presidente Trump che annuncia di aver catturato e deportato Maduro, un presidente legittimo di uno stato sovrano.

Nessuna condanna nei confronti di Maduro

In tutti gli interventi dei tanti esponenti della sinistra non si trovano parole di condanna nei confronti del regime di Maduro. Hanno scelto, ancora una volta, di stare dalla parte sbagliata. Noi siamo sempre stati dalla parte della libertà del popolo venezuelano. Qualcuno, invece, preferisce stare dalla parte di un dittatore che ha schierato i carri armati per sparare contro i suoi oppositori scesi in piazza.

E c’è chi, addirittura, ha avuto il coraggio di definire Maduro un “presidente legittimo” dopo le ultime elezioni farsa. Ecco il vero volto della sinistra italiana. Una sinistra che parla di libertà ma che poi in Venezuela prende le difese di un dittatore comunista e, invece, condanna gli Stati Uniti che lo hanno catturato.