“Giorgia, la figlia del popolo”, presentato a Firenze il libro di Italo Bocchino

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Accoglienza entusiasta nel capoluogo toscano per il direttore de Il Secolo d’Italia e la sua ultima fatica letteraria. Non una semplice biografia, ma il racconto di un percorso personale e politico di una leader e di una comunità politica

“Una storia pazzesca, una fiaba collettiva”. Così il direttore editoriale de Il Secolo d’Italia Italo Bocchino ha definito la vicenda umana e politica di Giorgia Meloni, al centro del suo libro “Giorgia, la figlia del popolo”, presentato a Firenze il 16 aprile scorso. Evento che mi ha visto, assieme al già parlamentare Achille Totaro introdurre l’intervista all’autore, condotta dalla caporedattrice de La Nazione di Firenze Erika Pontini. L’occasione per ripercorrere – assieme all’autore e attraverso le sue pagine – un viaggio lungo la storia della destra, fiorentina e nazionale, tra cadute e risalite, sino all’attualità di un partito e di una leader che, caso più unico che raro, dopo quattro anni di governo aumentano i consensi. Un’ora e mezzo di ricordi del passato, analisi del presente e impegni per il futuro, davanti a un pubblico numeroso, eterogeneo e curioso di ascoltare le risposte alla domanda che sta alla base del testo: perché Giorgia Meloni piace agli italiani?

Bocchino: “La cifra di Giorgia? Abbracciare l’identità della destra e dell’Italia”

“Un libro che racconta la storia personale di Giorgia Meloni e parallelamente della classe dirigente della destra italiana. Giorgia Meloni ha una storia pazzesca, quella di una donna che si è veramente fatta da sola, cresciuta con sacrifici e abnegazione, e riuscita a convogliare tutte le sue energie in un percorso politico che l’ha resa una donna molto forte e non a caso l’unica che è riuscita a diventare l’unica Presidente del Consiglio donna nella storia d’Italia”. Così Italo Bocchino ha sintetizzato il suo ultimo libro “Giorgia, la figlia del popolo”, in occasione della presentazione a Firenze.

“Giorgia ha avuto il coraggio di fondare un partito dopo la diaspora del 2013, ma soprattutto ha avuto la capacità al congresso di Trieste del 2017 di richiamare a raccolta tutta la destra che allora era sparpagliata. L’ha rimessa insieme e l’ha portata circa al 30%. Questo è stato un grandissimo successo. Ma Giorgia è riuscita soprattutto a imporre un modello nuovo di governo: ha abbandonato l’ideologia per abbracciare l’identità. La cifra forte in Giorgia Meloni oggi è proprio l’identità, ogni scelta è fatta in nome dell’identità: della destra e dell’Italia. Il libro spiega che c’è una vera connessione emotiva tra Giorgia Meloni e il popolo. Esiste un solo leader in Occidente che a fine mandato ha più consensi che a inizio mandato. Nei sondaggi. oggi Fratelli d’Italia è più alta rispetto al 26% del 2022. Il fatto che non abbia perso consenso dimostra perché lei è una di noi”.

Fratelli d’Italia, la casa della destra italiana

“Non ho mai detto che sarebbe stato facile, ho detto che ne sarebbe valsa la pena”. Potrebbe riassumersi in questa notissima citazione di un editorialista e uomo d’affari americano la storia della destra italiana, e ancor più quella di Fratelli d’Italia. Una storia di una comunità politica messa ai margini, ostracizzata, delegittimata in ogni contesto – dalle istituzioni alle università – ma che non ha rinunciato a tenere fermi e saldi principi e valori. Una comunità che ha conosciuto momenti complicati e complessi, ma che ha saputo superarli con caparbietà, convinzione e coraggio. Una storia che ha registrato fratture e ricomposizioni, fermate e ripartenze. Dalle Politiche del 2013 a quelle del 2022, trascorsero poco più di nove anni e 24 punti percentuale: dall’1,96% delle prime elezioni con il simbolo di Fratelli d’Italia al 25,98%. Un decennio scarso nel quale, grazie alla guida e alle qualità umane e politiche di Giorgia Meloni e all’impegno di tutta la nostra comunità politica, abbiamo dimostrato non solo la bontà delle nostre idee, ma anche la capacità di realizzarle, dal più piccolo dei comuni al governo della Nazione. Non è stato facile, ma ne è valsa la pena.