Casa: il governo lavora al recupero di oltre 53 mila immobili pubblici

Mutuo casa

Un intervento che sosterrà la ripresa del mercato nelle aree più colpite dall’aumento dei prezzi

Il patrimonio pubblico residenziale conta oltre 53mila unità abitative non utilizzate e non utilizzabili perché fatiscenti, per un totale di 9,4 milioni di metri quadri. Un numero che emerge dalla ricognizione effettuata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e che si inserisce a pieno titolo nel Piano Casa, recentemente varato dal Governo Meloni. Sì perché questi immobili, come anticipato oggi da Il Sole 24Ore potrebbero tornare ad avere un’utilità proprio nell’ambito del Piano mediante interventi di ristrutturazione, e così tornare sul mercato immobiliare per aiutare ad abbattere i prezzi degli affitti.

Sono 53.241 gli immobili residenziali pubblici non utilizzati

Secondo i dati Mef aggiornati al 2025, il patrimonio immobiliare pubblico residenziale attualmente non in uso conta ben 53.241 edifici non utilizzati. In totale, parliamo di circa 9,4 milioni di metri quadrati di abitazioni ad oggi non sfruttate. Di queste oltre l’80 percento, circa 44mila unità abitative avrebbero necessità di piccoli interventi per poter tornare sul mercato immobiliare. Le restanti, avrebbero bisogno di interventi più massivi.

Edifici in città metropolitane e regioni con costi elevati

Nello specifico, sempre secondo i dati, questi immobili si dislocano in tutta Italia ma, in alcune aree, la concentrazione è maggiore. La Campania è al primo posto contandone ben 12mila, la Lombardia è seconda (con il numero di 6.523). In ordine, seguono Sicilia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna.

Nelle sole città metropolitane si contano 13mila unità.

Il Piano Casa

Questi edifici pubblici possono rientrare all’interno della cornice delineata dal Piano Casa del governo Meloni. Nell’ottica, infatti, del recupero dell’edilizia residenziale pubblica, questi immobili potranno avere un ruolo centrale, soprattutto per la possibilità di locazione, rientrando in regioni e in aree metropolitane in cui il costo è particolarmente elevato.