Electrolux, accordo tutela i lavoratori: salvi tutti gli stabilimenti

Ministero delle Imprese e del Made in Italy, governo, azienda e sindacati hanno raggiunto un’intesa sul nuovo piano industriale in Italia

“L’intesa raggiunta su Electrolux rappresenta un passo importante nell’impegno per la tutela dell’industria italiana e dei livelli occupazionali”, afferma in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dopo 30 ore di trattativa al ministero delle Imprese e del Made in Italy tra governo, azienda e sindacati, è arrivata la svolta: nessuno stabilimento Electrolux chiuderà.

I 1.719 esuberi annunciati a maggio scendono a un massimo di 902 uscite, tutte volontarie e incentivate, da gestire in tre anni con il sostegno degli ammortizzatori sociali. Gli investimenti salgono da 90 a oltre 100 milioni di euro, e a fine piano la produzione sarà di circa 3,2 milioni di pezzi l’anno. “Un risultato significativo per i lavoratori coinvolti e per il futuro industriale dell’Italia. Il governo continuerà a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati”, sottolinea Giorgia Meloni.

Successo del governo

La battaglia condotta dal governo in Europa a difesa del settore dell’elettrodomestico ha portato ai risultati sperati. “Abbiamo salvaguardato gli stabilimenti italiani, mentre altrove in Europa chiudono, e abbiamo tutelato tutti i lavoratori. Non ci saranno licenziamenti, ma anzi investimenti per aumentare la competitività dell’azienda nel mercato europeo. Ci siamo riusciti perché abbiamo agito insieme, come un Sistema Paese. È un successo dell’Italia”, dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il plauso dei sindacati

Anche i sindacati plaudono al lavoro svolto dal governo. L’intesa su Electrolux “salvaguarda l’assetto industriale e occupazionale del gruppo svedese in Italia e ne garantisce una prospettiva futura”, afferma la Fim che “valuta positivamente l’intervento richiesto a livello europeo del ministro Adolfo Urso per tutelare e rilanciare la competitività dell’intero settore dell’elettrodomestico”.