Mantovano rivela come funzionano gli avanzamenti di carriera in magistratura

Intervistato dal direttore Mario Sechi, il sottosegretario Alfredo Mantovano spiega come me solo in Italia esista una “assicurazione correntizia”

Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rivela come funzionano le valutazioni della carriera dei magistrati. Nel video, ripubblicato dal “Comitato sì riforma”, Mantovano parla dei casi, molti, in cui magistrati, censurati per una ritardata scarcerazione o per ritardi nel deposito di sentenze, abbiano comunque ricevuto una valutazione positiva per l’avanzamento.

Mantovano: “Sanzione disciplinare gravissima, esito positivo per l’avanzamento di carriera”

“Chiunque di voi può consultare il sito del CSM e trovare non soltanto le decisioni della sezione disciplinare, ma anche le decisioni della Commissione che si occupa della progressione in carriera, cioè di quelle valutazioni di professionalità che connotano ogni quattro anni la carriera del magistrato. Plenum del 7 febbraio 24.

Si valutano, ovviamente non faccio i nomi anche se sul sito ci sono, la progressione in carriera di un magistrato che ha subito una sanzione disciplinare gravissima, la censura per la ritardata scarcerazione di un imputato per scadenza massima dei termini di fase della custodia cautelare in carcere.

Il suo imputato è rimasto in carcere per 322 giorni, più del dovuto. Capacità, laboriosità, dirigenza, impegno dimostrati, esito positivo per conseguire la progressione in carriera”, ha affermato Alfredo Mantovano, intervistato da Mario Sechi.

Ecco l’assicurazione correntizia

“Vogliamo cambiare genere e parlare di ritardi. Valutazione di progressione in carriera di un magistrato, 3 ritardi nel deposito di sentenze collegiali dal 15 luglio 2013 al 23 settembre 2013, da 74 a 133 giorni. Ci sono anche 14 ritardi con sentenze monocratiche da 736 a 1388 giorni. E poi tanti altri ritardi, molti superiori all’anno. Qui la delibera è abbastanza lunga, ma l’ultima pagina, i rilevati ritardi sono tali da non incidere significativamente sul parametro della dirigenza. Per cui anche qui capacità, laboriosità, dirigenza, impegno e progressione in carriera.

Ce ne sono centinaia. Questa è l’assicurazione correntizia che non esiste in altri corpi dello Stato”,

Sì riformiamola

Quanto spiegato dal sottosegretario Alfredo Mantovano si configura come uno dei tanti motivi per cui occorre riformare la giustizia italiana. I casi citati dal sottosegretario sono soltanto due ma, come lui stesso afferma, se ne possono trovare a centinaia, tutti riportati. È improponibile che in uno Stato come l’Italia si debba ancora assistere a magistrati salvati grazie ad un’assicurazione derivata dall’appartenenza o meno ad una corrente interna alla magistratura.

Il 22 e 23 marzo cambiamo la giustizia italiana, vota sì.