Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evoluzione della situazione in Venezuela, mantenendo un costante coordinamento istituzionale
Nella notte un’operazione condotta dagli Stati Uniti ha portato alla cattura del sanguinario dittatore Nicolas Maduro. Il suo regime in Venezuela, mai condannato dalla sinistra italiana, ha oppresso per ben 25 anni la popolazione venezuelana: dalle elezioni farsa, allo schieramento dei carri armati nelle strade fino alla repressione del dissenso. Il Venezuela è tornato libero.
Cattura Maduro: le parole di Meloni, le ambiguità della sinistra
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione in Venezuela dopo l’intervento degli Stati Uniti che ha portato alla cattura del dittatore comunista Nicolas Maduro.
“L’Italia, assieme ai principali partner internazionali – ha reso noto il Presidente del Consiglio – non ha mai riconosciuto la auto-proclamata vittoria elettorale di Maduro, condannando gli atti di repressione del regime e ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica.
Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico.
Continuiamo a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo”, ha concluso Meloni.
Dall’altra parte, invece, la sinistra non ha condannato quanto commesso da Maduro negli ultimi 25 anni in cui ha tenuto in ostaggio tutta la popolazione venezuelana ma, anzi, ha chiesto di condannare gli Stati Uniti.
Ma la sinistra italiana non è sola, a condannare l’attacco al sanguinario regime comunista venezuelano, infatti, anche il regime degli Ayatollah iraniani, la Russia e Cuba.
Fidanza: “Sinistra rosso-verde mai condannato Maduro”
“Mentre seguiamo con speranza e apprensione le notizie che arrivano dal Venezuela, fa sorridere che a chiedere il rispetto del diritto internazionale in Venezuela, insieme non a caso a Russia, Iran e Cuba, siano i rappresentanti di quella sinistra rosso-verde che da 4 anni strizzano l’occhio a Putin, che vanno a braccetto con gli Hannoun e i filo-Hamas e che mai hanno condannato, anzi, un regime criminale come quello di Nicolas Maduro. Regime che da anni reprime ogni dissenso, tortura e uccide gli oppositori politici, affama il suo popolo alimentando la sua macchina di morte con i soldi del narcotraffico mentre froda le elezioni e viola la democrazia.
Tutte pratiche decisamente in contrasto col diritto internazionale ma che non hanno mai suscitato indignazione negli indignados di oggi”, ha affermato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vicepresidente dell’Assemblea interparlamentare EuroLat.
Del Mastro: “Catturato il dittatore Maduro”
“Venezuela Libero: catturato il dittatore Maduro. Si chiude la pagina di una Tumbale e sanguinaria dittatura comunista che ha privato il popolo di tutto, di beni, di assistenza sanitaria, di libertà, di futuro. Si chiude l’era della “Tumba” il terribile centro di detenzione situato quattro piani sotto terra dove la Polizia Speciale SEBIN torturava i dissidenti politici.
Si chiude l’epoca della malnutrizione, dei bambini che muoiono di fame e senza assistenza sanitaria Un pensiero anche alla comunità Italo venezuelana che in questi lunghi anni ha sempre lottato per la libertà: ‘bravo pueblo’. Ora chi sino ad oggi si è voltato dall’altra parte e ha chiuso gli occhi, oserà anche invocare il diritto internazionale? C’era un inferno in terra, oggi si alza la bandiera della libertà
Ovviamente a condannare l’attacco sono solo Russia, Iran, Cuba. E le sinistre italiane, perdutamente e irrimediabilmente sempre dalla parte sbagliata della storia, sempre con i regimi, sempre contro le libertà”, così il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove.


