Mentre la sinistra tenta inutilmente di attaccarci mistificando la realtà, noi continuiamo a lavorare per rispettare i termini e gli obiettivi prefissati dal PNRR
Il Consiglio dei Ministri ha commissariato 4 Regioni – Toscana, Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna – per raggiungere gli obiettivi Pnrr prefissati in merito al dimensionamento degli istituti scolastici. Proprio uno degli obiettivi Pnrr – che, ricordiamo, è stato deciso dal Governo precedente in accordo con la Commissione europea – riguarda la riorganizzazione amministrativa del sistema scolastico. Senza incidere sul diritto allo studio o chiudere plessi scolastici, così come va strumentalmente dicendo la sinistra. Si conferma l’ennesima figuraccia della sinistra che cerca il pretesto in tutti i modi per attaccare il governo, non riuscendoci.
Sinistra cerca pretesti per attaccare, male, il governo Meloni
La sinistra ha cercato l’ennesimo pretesto per attaccarci. Ma anche stavolta non c’è riuscita. Come spiegato anche dal Ministro Valditara, infatti, le Regioni commissariate dal Consiglio dei Ministri sono costate alle tasche degli italiani ben 16 milioni di euro. In due anni, infatti, non si sono mai adeguate agli accorpamenti previsti dal Pnrr, così sono state approvate due deroghe nel giro di due anni.
Ma non solo. La sinistra vorrebbe far passare il messaggio che “verranno chiuse delle scuole”, ma non sarà così. L’accorpamento, infatti, non prevede la chiusura di nessuno dei plessi scolastici, che infatti rimarranno invariati, come lo rimarranno anche il personale ed i servizi. Si riferisce unicamente alla parte amministrativa e giuridica.
Sinistra ha concordato gli obiettivi Pnrr
Molti esponenti della sinistra oggi criticano gli interventi, dimenticando che fanno parte degli obiettivi del Pnrr. Obiettivi concordati dal precedente governo, di cui la sinistra faceva parte. Proprio quel governo è stato chiamato a discutere e decidere, insieme alla Commissione Europa, gli obiettivi da fissare all’interno del quadro del Pnrr. E tra quelli obiettivi rientrava anche quello del dimensionamento, e quindi dell’accorpamento, degli istituti scolastici, di cui però oggi lamentano l’attuazione. Una sinistra, insomma, che cambia il proprio pensiero in base al governo.
Valditara: “Non si chiudono le scuole”
“Il dimensionamento è un obiettivo del Pnrr. Alla sua realizzazione consegue il pagamento di una rata all’Italia. È stato deciso e concordato dal precedente governo con la Commissione europea. Attenzione però, non si chiudono le scuole, non si licenzia personale, non si tagliano i servizi. Il dimensionamento consiste solamente in un accorpamento dal punto di vista giuridico di istituzioni scolastiche che, in passato, erano spesso rette nella persona di un reggente.
Vi era un Preside titolare che governava un’altra scuola in reggenza. Non ci saranno più due procedure amministrative distinte. Ci sarà una sola procedura giuridica. Le decisioni del governo sono state riconosciute da ben 3 decisioni della Corte costituzionale, 6 decisioni del Consiglio di Stato e 3 decisioni dei Tribunali amministrativi regionali. Questi sono i fatti, il resto è solo propaganda politica”, così il Ministro dell’Istruzione Valditara in risposta alle critiche, già smentite, delle opposizioni sul dimensionamento di alcuni istituti.


