Meloni “ghigliottinata” al carnevale dei centri sociali

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Vergogna a Reggio Emilia: decapitato un fantoccio con le sembianze del Presidente del Consiglio. Violenza, per fortuna solo simbolica, ma che testimonia un vuoto riempito con l’odio.

“A carnevale ogni scherzo vale”, recita un noto detto, che riassume lo spirito scanzonato e irriverente di questo periodo dell’anno. Ma a tutto c’è un limite, ed è quello dell’odio e della violenza, anche se solo simbolica. Limite che è stato travalicato in una festa carnevalesca organizzata da un centro sociale autogestito di Reggio Emilia. Tra gli allestimenti c’era infatti una ricostruzione di una ghigliottina, con tanto di boia incappucciato che ha lasciato cadere una lama sulla testa di Giorgia Meloni. Una rappresentazione macabra e violenta, testimonianza dell’ipocrisia che alberga in quelle realtà: si riempiono la bocca di libertà e tolleranza, ma non perdono occasione per mandare i loro messaggi di odio. Uno spettacolo degradante che non diverte nessuno.

Il fantoccio di Meloni ghigliottinato

A Reggio Emilia in occasione del “carnevale popolare” organizzato dai centri sociali in un edificio occupato è stato messo in scena un “teatrino” dell’orrore. In questo video girato sabato 28 febbraio si vede una ghigliottina con di fianco un boia con il volto coperto. In una mano tiene un’accetta, nell’altra la corda per lasciar cadere la lama sulla testa dei “condannati a morte” dai centri sociali. La testa nella lunetta è quella con le sembianze del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. E dopo di lei Trump, Orban, Netanyahu, i cui nomi sono scritti su una ruota affiancata da un macabro cartello con scritto “Collezionali tutti”. Il video si conclude con la finta testa che rotola per terra, tra le risate e gli applausi dei presenti e l’espressione divertita del boia incappucciato.

Lo stesso spirito vergognosamente violento e pregno d’odio, la stessa entusiastica reazione dei presenti di episodi accaduti durante altri carnevali. Ad esempio quello di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, dove per due anni consevutivi, nel 2024 e nel 2025, hanno dato fuoco a un fantoccio raffigurante Giorgia Meloni.

La doppia morale dei centri sociali

Ancora una volta siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della violenza e dell’odio che antagonisti e centri sociali vari continuano a mostrare nei confronti di chiunque non la pensi come loro. E vorrebbero farla passare anche come “ironia”, come “satira”. Non c’è niente di divertente nel vedere il fantoccio del Presidente del Consiglio venir decapitato. E siamo di fronte alla doppia morale dei militanti della sinistra estrema, che sostiene di portare avanti battaglie per la tolleranza e la libertà. Ma purché la si pensi come loro.