Torino, 8 pro pal arrestati dopo i disordini

Hanno assaltato le Forze dell’Ordine lanciando bottiglie e sassi arrivando a ferire 12 agenti e danneggiare auto private e della Polizia

12 agenti feriti, auto private e della Polizia danneggiate: questo è il bilancio dei danni causati dai soliti manifestanti pro pal a Torino il 3 ottobre durante le proteste per la flotilla. Adesso, dopo i disordini, sono scattate le misure cautelari per questi violenti estremisti di sinistra. E c’è chi, ancora, a sinistra vorrebbe difenderli continuando a definirli “bravi ragazzi”.

I disordini a Torino

Gli agitatori pro pal durante le manifestazioni di ottobre per la flotilla hanno portato disordini e caos. Dal lancio di bombe, oggetti, fumogeni, i bersagli di questi criminali sono sempre le Forze dell’Ordine che presidiano le strade in modo da garantire la sicurezza a tutti i cittadini. In particolare, a Torino, i rivoltosi estremisti di sinistra avevano fatto irruzione alle Ogr devastandole prima di un importante evento che si sarebbe dovuto tenere il giorno successivo.

Scene che si sono ripetute in altre sedi a Torino, come il Politecnico e lo stabilimento Leonardo, come in tante altre città d’Italia.

Gli agenti bersaglio dei violenti rossi

Come riportato anche in una nota dalla Polizia di Stato, questi violenti hanno organizzato “inseguimento contro gli operatori di Polizia per poi lanciare pietre e bottiglie di vetro contro i reparti schierati a protezione dello scalo ferroviario Torino Porta Susa”. Hanno danneggiato auto private e mezzi delle Forze dell’Ordine ed in totale hanno ferito ben 12 agenti.

Eseguite 8 misure cautelari

Dopo l’indagine condotta con il supporto della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sotto la direzione della Procura della Repubblica ordinaria e dei minorenni di Torino, gli agenti della Digos di Torino hanno eseguito 8 misure cautelari nei confronti di questi violenti rossi. L’autorità giudiziaria ha disposto poi l’arresto di 5 minorenni, di cui 2 in carcere e 3 in comunità, nonché l’applicazione di misure cautelari nei confronti di ulteriori 3 maggiorenni.

Dalle indagini è poi emerso come alcuni di questi individui erano stati coinvolti anche in due rapine con gravi lesioni per le vittime che hanno riportato una prognosi di 30 giorni. Oltre agli arresti ed alle misure cautelari, gli agenti della Digos hanno poi effettuato diverse perquisizioni e sequestrato vari dispositivi elettronici.