Riforma della Giustizia, i sondaggi dicono Sì

Tutte le rilevazioni sul referendum registrano un vantaggio netto e in crescita dei favorevoli alle modifiche al sistema giudiziario

Il 22 e 23 marzo prossimi saremo chiamati  a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, approvata dal Parlamento il 30 ottobre scorso.Una riforma tanto attesa che ruota intorno a due capisaldi: rendere il sistema giudiziario italiano più efficiente e trasparente. A distanza di poco più di due mesi i principali istituti di sondaggi hanno condotto le prime rilevazioni.

Only Numbers: crescita progressiva del Sì

La maggioranza assoluta degli italiani che pensano di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo si esprimerà a favore della riforma della giustizia varata dal Governo Meloni. È quanto emerge dal sondaggio di Only Numbers diffuso da Porta a Porta a metà gennaio. Secondo la rilevazione condotta a inizio anno dall’istituto di ricerca di Alessandra Ghisleri i Sì sarebbero al 50,3% e i No al 35,4%. Sotto l’1% gli astenuti e i restanti elettori ancora indecisi.

Una prevalenza netta dei favorevoli alla riforma. Per di più cresciuta nel tempo.  All’indomani dell’approvazione, infatti, lo stesso istituto di ricerca aveva rilevato una percentuale di Sì pari al 38,9%, con una crescita in due mesi di oltre 11 punti percentuale e un divario rispetto ai contrari alla riforma aumentato dal 10 a quasi 15 punti percentuale.

Ipsos-Doxa: maggioranza assoluta per i favorevoli alla riforma 

Addirittura superiore la percentuale di favorevoli alla riforma della Giustizia secondo il sondaggio condotto da Ipsos-Doxa per diMartedì. Tra coloro che hanno deciso che andranno alle urne e come voteranno la percentuale dei Sì è al 54%, contro il 46% dei No.

Emg: quasi 20 punti di vantaggio per il Sì

In linea con tutte le altre rilevazioni anche quella di Emg per il Tg3. Anche in questo caso i Sì, con uno scarto nettissimo: 48,7% contro il 30% dei No, con la quota restante di indecisi, ben inferiore al divario tra favorevoli e contrari. 

Supermedia dei sondaggi

Come accade per i sondaggi elettorali, YouTrend ha calcolato la supermedia di tutte le rilevazioni sul referendum sulla riforma della giustizia effettuate nel periodo di riferimento. Al 16 gennaio i Sì prevalgono con il 58,9% contro il 41,1% di No. Pochi giorni dopo l’approvazione della legge costituzionale le percentuali erano rispettivamente del 56,1 e 43,9 per cento. Con una crescita per i Sì e un calo dei No. 

Favoreli alla riforma sono più numerosi

Con un esito pressoché unanime: i favorevoli alla riforma della giustizia sono significativamente più numerosi dei contrari, con un divario che tende ad aumentare progressivamente nei giorni. Segno che più i cittadini si informano e formano la loro opinione, più apprezzano i contenuti della riforma. Essendo un referendum confermativo non c’è quorum: l’esito finale sarà quello scaturito dalle urne, a prescindere dall’affluenza. Fondamentale quindi recarsi alle urne per decidere se si vuole una giustizia più efficace e trasparente, oppure se si preferisce il sistema attuale.