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A Firenze la sinistra trema: vorrebbero impedire la candidatura di Schmidt

Prima volevano impedire che Schmidt si candidasse, pur essendo un suo diritto costituzionale, adesso fanno la crociata per le sue dimissioni da direttore di Capodimonte: la sinistra a Firenze ha davvero paura di perdere

Eike Schmidt non era ancora candidato e già il suo nome faceva tremare il Pd. Adesso che la sua candidatura è ufficiale la paura nelle fila dei democratici fiorentini si fa ancora più grande e, non sapendo come attaccarlo sui contenuti, vorrebbero impedire la sua candidatura. Ma candidarsi è un suo diritto costituzionale e non può essergli negato in alcun modo. Se ne facciano una ragione a sinistra.

Il doppiopesismo della sinistra

“Partecipare alla campagna elettorale da libero cittadino fa perdere il valore di terzietà al candidato sindaco Eike Schmidt, attuale direttore del Museo di Capodimonte, mentre da rettore, il sindaco Manfredi nel 2020 poteva tranquillamente collocarsi in aspettativa senza inquinare il voto? Fratelli d’Italia è da sempre dalla parte della legalità e ci batteremo, anche e soprattutto durante tutte le competizioni elettorali, per garantire a tutti i cittadini italiani di partecipare alle elezioni, da funzionari di Stato o da semplici cittadini.

Ci opponiamo con forza alla prassi in uso da decenni da parte della sinistra di proporre candidature con paracadute incorporato. La decisione dell’ottimo ex direttore degli Uffizi va rispettata e, come evidenziato dal ministro Sangiuliano, non ci sarà nessun vuoto istituzionale. Le attività previste per il rilancio e la valorizzazione del Museo di Capodimonte non subiranno certamente battute di arresto per il breve periodo di una campagna elettorale comunale”, ha affermato Marta Schifone, deputata di Fratelli d’Italia.

A sinistra tremano: vorrebbero impedire la sua candidatura

“Stia sereno il Pd sulla regolarità della candidatura di Eike Schmidt, attuale direttore del Museo di Capodimonte, a sindaco di Firenze. Fratelli d’Italia si è sempre battuto e continuerà a farlo per la legalità, soprattutto nelle campagne elettorali, per garantire a tutti i cittadini di partecipare alle elezioni da funzionari di Stato o da semplici cittadini.

Le polemiche sollevate dal PD fanno davvero sorridere e adesso chiedono addirittura le dimissioni da direttore del Museo di Capodimonte, regola che non è valsa per l’attuale sindaco di Napoli che concorreva da rettore. Noi non siamo per le candidature con il paracadute e con forza sosteniamo la scelta di Schmidt ben certi che il Museo non subirà alcun contraccolpo in tema di rilancio e valorizzazione durante la competizione elettorale che, come noto, sarà di breve durata”, ha affermato il deputato campano di Fratelli d’Italia Marco Cerreto.