C’era chi tifava per il fallimento dei centri in Albania ma, nonostante i tentativi, oggi funzionano: 90 gli immigrati già presenti
Ve le ricordate le sentenze di tutti quei giudici che hanno provato a far fallire il progetto dei Cpr in Albania? Bene, adesso che l’Unione europea si è espressa in maniera chiara dando ragione alla linea del governo Meloni c’è ancora chi vuole provare a bloccare il funzionamento dei centri. Come la giudice Albano che ha affermato come sia inutile mandare i migranti lì perché, tanto, li farebbero tornare. Una follia che, però, non ci fermerà, come non ci hanno fermato, finora, tutti gli altri attacchi.
90 migranti nel centro di Gjader
Dopo il cambio di linea dell’Unione europea sul tema dell’immigrazione clandestina, sul quale è stata seguita la linea indicata da Giorgia Meloni, adesso i centri in Albania stanno già funzionando. Sono oltre 90 i migranti trasferiti dai Cpr italiani al centro di Gjader. Tutti soggetti che sono stati ritenuti pericolosi.
Tra questi, ad esempio, figura anche l’algerino che contava 13 alias, 23 condanne e due provvedimenti di espulsione, ma che, grazie ad un giudice, ha ottenuto un risarcimento di 700 euro da parte dello Stato.
L’ipocrisia delle proteste della sinistra
La sinistra protestava quando i centri in Albania erano vuoti, non certo per responsabilità del governo Meloni, ma per via di quel patto tra sinistra e toghe rosse che tenta ogni giorno di ostacolare il contrasto all’immigrazione clandestina. E adesso che i dubbi sono stati sciolti ed i Cpr Cprzionano, a sinistra scatta comunque l’ennesima protesta.
Ora che sono tornati pienamente operativi, ospitando 90 migranti pronti a essere definitivamente rimpatriati, la sinistra insorge. Risparmiateci le contestazioni ideologiche e fatevene una ragione.
Albano: “Li facciamo tornare”
Insieme alla sinistra che è tornata a scagliarsi contro i Cpr in Albania si è aggiunta anche la giudice Albano, che in un’intervista al Fatto Quotidiano ha attaccato i centri arrivando ad auspicare il boicottaggio di questi ultimi. Proprio così. Prima ha accusato il governo Meloni di “cercare uno scontro” e poi ha affermato “I pochi rimpatriati sono sempre stati riportati in Italia perché la legge non ammette espulsioni all’estero. Perché insistere?”.
È impensabile che un giudice arrivi ad attaccare il lavoro del governo e che lo accusi, perfino, di ricercare un fantomatico scontro. Noi non cerchiamo alcuno scontro, cerchiamo solamente di fare ciò che per anni non è stato fatto: gestire i flussi migratori e contrastare con decisione l’immigrazione irregolare.
Centri in Albania funzioneranno
Ma questo non è il primo né sarà l’ultimo degli attacchi ai centri in Albania da parte di certa magistratura politicizzata e della sinistra. Per loro l’importante è che il governo Meloni sbagli, non che venga fatta la cosa migliore per gli italiani. Ma questo non succederà. Il governo Meloni continuerà a lavorare per far sì che vengano rispettate le regole sull’ingresso nel nostro Paese. E non siamo i soli a volerlo.
Tutta Europa ha deciso apertamente di seguire la linea espressa da Giorgia Meloni e dal governo italiano sulla gestione dei flussi migratori illegali. I centri in Albania sono diventati un esempio che tante Nazioni, anche guidate da governi di centrosinistra, stanno utilizzando come modello da riproporre. La sinistra e certi giudici si mettano l’anima in pace. I centri in Albania funzioneranno, anzi, stanno già funzionando.


