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Concessioni balneari, manca volontà politica

tutte le bugie di Delivery 21

Fratelli d’Italia è da sempre al fianco dei balneari.

Lo hanno ribadito stamani Giorgia Meloni, presidente di FdI, con Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, in una conferenza stampa sul tema dell’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari.

Un impatto gravissimo per 30mila aziende italiane per il settore del turismo.

L’Italia, per conformazione e vocazione, è un Paese ha un turismo di tipo balneare, con oltre 8mila km di coste. In Italia ci sono un terzo di stabilimenti balneari presenti in tutta Europa.

Quello dei balneari è un settore strategico che paga le logiche assurde dell’Ue e le decisioni dell’esecutivo dei migliori che non difende il tessuto produttivo del nostro Paese. Senza tutelare il lavoro di quelle famiglie che hanno valorizzato il territorio e portato un grande contributo all’economia italiana.

Come ha ribadito Daniela Santanchè, senatrice e componente della commissione Turismo di Palazzo Madama, quella delle concessioni balneari è materia delicata perché importante per il futuro delle nostre coste e per tutto l’indotto professionale che vi ruota intorno.

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L’Italia ha un turismo balneare

Manca volontà politica

Oggi abbiamo presentato il ricorso di Fratelli d’Italia per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, perchè le due sentenze del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari sono inaccettabili per metodo e per merito.

Purtroppo per risolvere il problema degli imprenditori balneari manca la volontà politica e il governo italiano non intende risolvere o affrontare seriamente questa vicenda.

Per questo motivo, come ha spiegato Marco Osnato, deputato e capogruppo in commissione Finanze, Fratelli d’Italia ha raccolto le sollecitazioni di tutto il comparto dei balneari contro le sentenze del Consiglio di Stato che travalicano le attribuzioni proprie della giustizia amministrativa. 

Appello al Governo

Abbiamo rivolto un appello al governo italiano, perchè non si può rimanere in silenzio di fronte al tentativo di espropriare decine di migliaia di imprenditori italiani in favore delle solite multinazionali tante care all’Ue e purtroppo anche al nostro esecutivo. 

Da Draghi, però, non abbiamo ricevuto nessuna risposta. 

Dal Pd solo chiacchiere

Le nostre parole devono infastidire il Pd e i suoi uomini, visto che alcuni deputati dem hanno commentato stizziti l’iniziativa di Fratelli d’Italia che a detta loro “non risolve in alcun modo il problema”.

Curioso come gli esponenti di un partito al governo da 10 anni si mettano a commentare le iniziative di Fratelli d’Italia a sostegno del settore balneare.

Da sempre, alle chiacchiere rispondiamo con i fatti, visto che sulla vicenda dei balneari già nel 2018 abbiamo presentato, nel completo disinteresse del Pd, una proposta di legge che dirimeva in modo efficace e serio la questione della direttiva europea in materia di demani marittimi.

Non solo, come hanno ricordato il capogruppo FdI in commissione attività produttive alla Camera Riccardo Zucconi e il responsabile turismo di Fratelli d’Italia Gianluca Caramanna, ogni anno le maggioranze di cui hanno fatto parte hanno bocciato ogni ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia per richiamare un intervento definitivo in materia.

Siamo e saremo sempre al fianco dei balneari, al fianco di chi lavora e produce reddito.