L’ultima frontiera della deriva migrazionista coinvolge anche i più piccoli: alunni di quinta elementare “in gita” a Trieste per vivere le esperienze di chi arriva in Italia lungo la rotta balcanica
Spiegare ai bambini che è “normale” scappare dalla Polizia per entrare illegalmente in un altro Paese. Sollecitare l’empatia dei più piccoli verso i migranti, Ecco l’insegnamento che qualche maestro, insieme a Lorena Fornasir – fondatrice dell’associazione Linea Ombra – ha impartito ai bambini di due quinte elementari di Marostica, nel vicentino. Una sorta di attività esperienziale durante la quale i giovani alunni si sono confinati migranti, camminando sui sassi scalzi, bagnati e con gli occhi bendati perché “i migranti di solito camminano al buio per non farsi vedere dalla Polizia”.
Bambini costretti ad emulare gli immigrati clandestini
Nei giorni scorsi è stato diffuso un video in cui due bambini raccontano ciò che gli è stato fatto fare dagli insegnanti. L’iniziativa rientrerebbe in quelle dell’associazione Linea Ombra. I maestri, assieme ai rappresentanti dell’associazione pro-migranti, avrebbero fatto immedesimare i bambini in immigrati clandestini che devono affrontare la rotta balcanica.
In questo contesto i bambini, secondo il racconto di uno di loro, sarebbero stati costretti a camminare scalzi, bagnati e bendati per emulare a pieno gli immigranti clandestini che scappano dalla Polizia al buio. In un secondo momento i bambini sarebbero stati portati in Piazza della Libertà per dare da mangiare ai migranti.
Ecco chi è Lorena Fornasir e le sue follie sui migranti
A organizzare la discutibilissima iniziativa è stata Lorena Fornasir, fondatrice dell’associazione Linea Ombr. Fornasir, insieme almarito, è stata indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata dal fine di trarre profitto. Ma non solo. In un’intervista Fornasirha affermato come i trafficanti di essere umani, proprio quelli che fanno pagare cifre esorbitanti i migranti per trasportarli senza alcuna sicurezza, siano degli “angeli”.
Gli Stati che invece respingono gli immigrati clandestini per la Fornasir sarebbero dei “criminali”.
Le critiche e l’interrogazione parlamentare di FdI
L’iniziativa svolta a Trieste con la regia dell’Associazione Linea Ombra è stata stigmatizzata da alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia.
L’eurodeputata Elena Donazzan ha puntato il dito contro l’uso dei bambini “per veicolare messaggi ideologici”, con la conseguente trasformazione della “scuola in uno spazio di propaganda politica”. Altrettanto il grave messaggio che coinvolge la Polizia, definendo diseducativo e pericoloso definire la sua presenza “un ostacolo da aggirare”.
A chiedere chiarimenti il deputato veneto di FdI Silvio Giovine, firmatario assieme alla collega Nicole Matteoni di una interrogazione al ministro dell’Istruzione Valditara. “Quali attività sono state svolte? Con quali autorizzazioni e ruolo hanno avuto i soggetti esterni coinvolti?”, chiedono i due deputati, ribadendo il principio che la scuola deve formare cittadini liberi e non esporre i bambini a messaggi politicamente orientati.
Impensabile insegnare ai bambini l’illegalità
Una follia dopo l’altra. Adesso siamo arrivati al punto in cui ai bambini viene impartito il concetto di illegalità. Come entrare in un Paese illegalmente scappando dalla Polizia non è un buon insegnamento, ma è ciò che questi cattivi maestri vorrebbero imporre ai nostri bambini. È inaccettabile. L’immigrazione illegale, lo dice il nome stesso, è illegale eppure c’è ancora chi si ostina a difenderla.
In Italia, come negli altri Stati, non si può entrare senza rispettare le regole.


