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Inchiesta sui soldi per Renzi, perquisiti finanziatori della Leopolda

Perquisizioni in tutta Italia nell’inchiesta della Procura di Firenze sui finanziamenti alla Fondazione Open, attiva dal 2012 al 2018, nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra le quali la convention della Leopolda.

L’indagine vedeva già nel mirino il presidente della Fondazione, chiusa nel 2018, l’avvocato Alberto Bianchi. Secondo quanto appreso tra i reati contestati a vario titolo ai coinvolti nell’inchiesta ci sarebbe riciclaggio, traffico di influenze, autoriciclaggio, appropriazione indebita e false comunicazioni sociali.

Ma si indaga anche per finanziamento illecito ai partiti.  Secondo gli inquirenti la fondazione Open avrebbe agito da “articolazione di partito politico”, finanziando la corsa per le primarie o il comitato per il sì al referendum, e avrebbe rimborsato spese a parlamentari mettendo loro a disposizione carte di credito e bancomat. 

I perquisiti sarebbero imprenditori o rappresentanti legali di società i cui nominativi sarebbero emersi durante l’acquisizione dei documenti dei finanziatori della Fondazione Open nella perquisizione già effettuata lo scorso settembre nello studio legale dell’avvocato Bianchi.

Fra di essi ci sarebbe anche una decina di imprenditori legati da rapporti di tipo finanziario con un consigliere della fondazione Open. Oltre ad Alberto Bianchi i consiglieri sono stati Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Marco Carrai.