La sinistra delle tasse vota contro l’abolizione del bollo auto

Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra vogliono mantenere una delle tasse più odiate dagli italiani

La sinistra vuole continuare a far pagare agli italiani una delle tasse più odiate. Il campo largo alla Camera ha gettato la maschera: Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro l’abolizione del bollo auto.

La misura voluta dal governo è stata approvata alla Camera dei deputati e prevede l’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli fino a 80 kW. Giorgia Meloni ha rispettato le promesse rendendo il taglio strutturale con la legge di Bilancio. La manovra ha anche ampliato la platea dei beneficiari ricomprendendo i nuclei con almeno quattro figli, di cui uno minorenne, con automobili con potenza fino a 133 kW.

Campo largo nelle tasche degli italiani

Alla cancellazione del bollo la sinistra ha risposto con la vecchia proposta di sempre: la patrimoniale. Il centrodestra aiuta il ceto medio e le famiglie con interventi concreti per ridurre il costo della vita, a sinistra invece vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani.

“Da una parte la sinistra delle patrimoniali e delle nuove tasse, dall’altra il Movimento 5 stelle dell’assistenzialismo e degli sprechi, con il Partito democratico chiamato a tenere insieme questa contraddittoria coalizione. Una formula che sembra riassumersi in due parole: tassare e sperperare. La nostra impostazione è radicalmente diversa: ridurre la pressione fiscale, sostenere chi lavora e produce, tutelare le famiglie e amministrare responsabilmente le risorse pubbliche”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Saverio Congedo, capogruppo in commissione Finanze, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul dl Carburanti.