I giudici liberano i maranza che devastarono Milano

Dopo gli scontri il governo Meloni ha subito introdotto nuove misure per contrastare la criminalità giovanile, ma queste devono essere applicate

Liberati dopo le devastazioni di Milano perché le esigenze non sarebbero “più puntuali”. Ecco come un giudice del tribunale del riesame minorile avrebbe deciso di revocare le misure cautelari nei confronti di ben sette maranza minorenni individuati come responsabili delle devastazioni avvenute a Milano durante le proteste. Il governo Meloni ha introdotto nuovi strumenti con cui lo Stato può finalmente contrastare in maniera seria la violenza e la criminalità giovanile, ma tutto l’apparato deve muoversi nella stessa direzione per garantire la sicurezza agli italiani.

Devastarono la città, il giudice li libera

Dopo le devastazioni avvenute durante le proteste a Milano del 17 e del 18 ottobre, erano stati individuati tra i responsabili ben 35 minorenni e dieci maggiorenni. Le accuse erano molteplici e andavano dalla devastazione fino alla resistenza a Pubblico Ufficiale. Adesso, però, un giudice del tribunale del riesame minorile ha disposto la revoca delle misure applicate a sei maranza.

Per il giudice le esigenze cautelari non sarebbero “più attuali”. In questo modo ha rimesso in libertà tre minorenni che erano sottoposti all’obbligo di permanenza in casa e altre tre minorenni che si trovavano in comunità. Non solo, le decisioni riguardano anche un settimo minorenne che si trovava in carcere ma che, ora, dovrà solo rimanere in una struttura comunitaria.

Strumenti ci sono, ma devono essere utilizzati

Il governo Meloni dopo le violente proteste del 17 ottobre è intervenuto prontamente introducendo nuove misure per tutelare la sicurezza dei cittadini e contrastare la criminalità, soprattutto quella giovanile e dei cosiddetti maranza. Peccato, però, che puntualmente questi strumenti vengano disattesi da parte di qualche giudice che lascia in libertà questi criminali.

La criminalità giovanile non si contrasta liberando i giovani che commettono crimini, si contrasta applicando misure serie che mettano chi delinque di fronte alla responsabilità delle proprie azioni.