Le testimonianze delle mogli dei mafiosi: “Ho letto il protocollo ‘Liberi di scegliere’ ed ho visto la luce in fondo al tunnel. I miei figli avranno quello che non ho mai avuto, la libertà di scegliere”
“Liberi di scegliere”, questo il nome del protocollo da cui scaturisce l’omonima proposta di Legge presentata oggi alla Camera da Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Antimafia. L’obiettivo è chiaro: aiutare e sostenere i giovani e le mogli dei mafiosi per dare loro la possibilità di scappare dal contesto mafioso per assicurargli la libertà.
Liberi di scegliere
La proposta di Legge “Liberi di scegliere” presentata oggi alla Camera da Chiara Colosimo affronta un tema fondamentale, ovvero l’allontanamento dei minori e delle madri dagli ambienti mafiosi. Nasce dal protocollo che porta lo stesso nome della proposta che, a sua volta, è stato ideato dal giudice minorile Roberto Di Bella, sulla cui vita è stato poi prodotto anche un film.
La proposta di Legge
Nello specifico la proposta di Legge prevede un articolato sistema di misure volte a garantire la protezione dei figli dei mafiosi e delle madri. Molti giovani, infatti, vengono reclutati dalle mafie proprio per la loro giovane età e vengono usati da queste per attività illecite come il traffico di stupefacenti o per le intimidazioni.
La promessa di potere e di soldi fa sì che questi giovani, spesso nati in contesti difficili, si possano approcciare con maggiore facilità agli ambienti mafiosi. La vita dei ragazzi e delle mogli dei mafiosi viene così distrutta: si abituano alla violenza e vengono portati a guardare alle Istituzioni come ad un nemico contro cui combattere.
L’obiettivo della proposta di Legge “Liberi di scegliere” è quello di contrastare questo sistema di reclutamento. Lo Stato interverrà nella vita dei giovani e delle donne in maniera preventiva, non dando il tempo alla mafia di assimilarli in modo da assicurare una vita giusta ed un futuro libero da qualsiasi tipo di repressione e di obbligo imposto dalle mafie.
Le testimonianze delle mogli dei mafiosi
Durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di Legge “Liberi di scegliere” sono intervenute due donne, mogli di mafiosi, che hanno coraggiosamente deciso di recidere il forzato legame con il contesto mafioso ed aderire al protocollo “Liberi di scegliere”. Nelle loro parole si può comprendere le difficili situazioni a cui la mafia costringe chiunque venga assoggettato ad esse, ma anche la voglia di non scappare da questo sistema di oppressione:
“Io sono una mamma, una donna che ha deciso di scappare dal contesto mafioso. L’ho fatto per salvare i miei figli. Sono stata per tanti anni legata ad un boss detenuto, oggi, al 41 bis. Mentre era in carcere l’ho denunciato e sono scappata. Ho letto il protocollo ‘Liberi di scegliere’ e, dopo tanti anni, ho finalmente visto la luce in fondo al tunnel. Ed ho pensato ‘i miei figli avranno quello che non ho mai avuto, potranno studiare ed essere liberi di scegliere”.
Colosimo: “Proposta disegna la terza via per la lotta alla mafia”
“È un grande traguardo, ma lo sarà ancora di più quando sarà legge, perché disegna la terza via per la lotta alla mafia. La terza via è quella che racconta come dall’interno si può fare molto più male alla mafia. Noi abbiamo voluto percorrere questo sentiero stretto sapendo che la Costituzione non prevede che ad un bambino di 8 anni si insegni a sparare, e invece questo è quello che abbiamo letto negli atti della magistratura minorile, questo è quello che ci hanno raccontato. Questa non è libertà, è schiavitù, ed alla schiavitù si risponde con la legge.
Una legge che mette al riparo le donne e che permette ai bambini di fare i bambini. Perché chi usa un bambino come scudo o chi insegna ad un bambino a sparare gli sta togliendo quella speranza e quell’innocenza che sono proprie di tutti i bambini. Non intendiamo fare di questa legge uno spot, intendiamo inserirla nella legislazione antimafia e vogliamo raccontare all’Italia ed al mondo che esiste uno strumento ancora maggiore di quelli che, fino a qui, abbiamo usato per la lotta alla mafia. Quello strumento è la libertà di scegliere”, così il Presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, al termine della presentazione della proposta di Legge.


