L’odio di sinistra uccide un ragazzo di destra in Francia

Quentin, questo il nome del giovane, si trovava a Lione per difendere alcune militanti di un collettivo femminista quando è stato aggredito, buttato a terra e pestato vigliaccamente fino alla morte

Sconvolgente la notizia che arriva dalla Francia: un ragazzo di destra pestato a morte da un gruppo di estrema sinistra, fuori dall’Università di Lione: Quentin tentava di difendere alcune militanti di un collettivo femminista di destra, che da anni denuncia la deriva islamista e comunista in Francia. Dinanzi al dilagare della violenza rossa, nessuno si giri dall’altra parte.

La protesta del collettivo femminista

A Lione si stava tenendo una conferenza dell’eurodeputata del partito di sinistra “La France Insoumise” a Lione. Proprio fuori da questo evento un collettivo femminista identitario, Némèsis, stava tenendo una protesta pacifica. Parliamo di meno di una decina di ragazze con alcuni giovani volontari che garantivano la sicurezza. Tra questi Quentin.

L’assalto degli “antifascisti” estremisti della sinistra

Proprio durante questa protesta, ricordiamo pacifica al contrario di molte altre portate avanti dai collettivi amici della sinistra, degli estremisti di sinistra hanno aggredito le ragazze. Sono arrivati a mettere le mani al collo alle giovani, spingendole e trascinandole a terra. Durante l’aggressione prendono poi di mira Quentin.

I violenti estremisti lo fanno cadere a terra per poi colpirlo, in maniera vigliacca, sulla testa fino a causargli un’emorragia cerebrale. Un suo amico prova ad intervenire e portare Quentin all’ospedale, ma di lì a poco viene dichiarato morto.

Ucciso perché di Destra

Quentin è stato ucciso in maniera brutale e vigliacca da un gruppo di violenti di sinistra. Ed il motivo è semplice: era un giovane ragazzo di destra che, per questi criminali, non deve avere diritto alla parola e pertanto lo hanno ucciso. Tra gli assalitori, poi, era presente, secondo le ricostruzioni delle ragazze che lo avrebbero riconosciuto, tal Jacques Elie Favrot, a detta loro collaboratore del deputato di “La France insoumise” Raphaël Arnault e membro attivo della Jeune Garde Antifasciste”.

Azione Universitaria Firenze: “Omicidio politico frutto del clima d’odio”

“Un giovane ragazzo ucciso per il semplice fatto di essere di destra. Questo è un omicidio politico frutto del clima d’odio che qualcuno vorrebbe continuare anche a negare. Di fronte a gesti di estrema violenza, come questo, in cui un ragazzo ha perso la vita, serve una condanna unanime. La nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane ragazzo”, ha affermato Azione Universitaria Firenze.