Pro pal assaltano la sede de La Stampa: 30 identificati

Piena solidarietà allo storico quotidiano torinese per la vile aggressione dei soliti estremisti di sinistra pro pal

Queste immagini dovrebbero far riflettere la sinistra: mostrano chiaramente la deriva della frangia più estrema. Una redazione devastata da estremisti di sinistra, per protesta contro l’espulsione dell’imam che nega il massacro del 7 ottobre. È necessario condannare con fermezza quanto accaduto. Esprimiamo piena solidarietà alla redazione de La Stampa per una vile aggressione che non può e non deve trovare spazio nella nostra Nazione.

Meloni: “Libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia”

“È molto grave che, di fronte a un episodio di violenza contro una redazione giornalistica, qualcuno arrivi a suggerire che la responsabilità sia – anche solo in parte – della stampa stessa. La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge. Chiunque cerchi di riscrivere la realtà per attenuare la gravità di quanto accaduto compie un errore pericoloso. La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità”, ha affermato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’assalto alla sede del quotidiano La Stampa

Durante le manifestazioni dei pro pal un gruppo di 100 manifestanti ha deviato dal corteo principale andando in direzione della sede del quotidiano La Stampa. Arrivati sul posto questi violenti hanno prima lanciato letame contro i cancelli per poi imbrattare i muri con scritte tipo: “Giornalisti complici dell’arresto in Cpr di Mohamed Shahin”, l’imam che inneggiava all’attentato del 7 ottobre e che, per questo, è stato espulso.

Ma non è finita qua, i sedicenti pro pal sono arrivati a sfondare una porta di vetro entrando all’interno della redazione esponendo striscioni a sostegno dell’imam e contro il quotidiano stesso. Grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine sono state poi identificate ben 30 persone, tutte appartenenti alle frange dell’estrema sinistra pro pal torinese.

La minaccia di Francesca Albanese: “Sia un monito”

A sinistra, anche in questa occasione, hanno oltrepassato ogni limite della decenza. Francesca Albanese, alla domanda su una presa di posizione e di condanna rispetto ai gravissimi fatti avvenuti alla sede del quotidiano, ha risposto in maniera vergognosa: “Condanno l’irruzione a La Stampa, ma sia un monito, tornate a fare il vostro lavoro”. Queste minacce non sono accettabili. Se le rimane un briciolo di onestà culturale, chieda scusa.

Sinistra condanni i fatti

Quanto accaduto oggi alla sede de La Stampa è inaccettabile. Un attacco alla libertà di stampa messo a punto dalle frange dell’estrema sinistra pro pal. Eppure la sinistra non vuole riconoscere chi ha compiuto questi orribili gesti. Prendano una posizione. Condannino questi violenti criminali senza se e senza ma.