Report, oltre 10 milioni di file sui vip nell’archivio di Bellavia

Secondo l’inchiesta condotta da Il Giornale il consulente del programma Rai avrebbe ottenuto e conservato in maniera illegale una quantità enorme di dati riservati

Tra i 10 ed i 20 milioni di file raccolti illegalmente da Gian Gaetano Bellavia grazie al suo lavoro presso diverse Procure. È quanto emerge dall’inchiesta condotta da Il Giornale. Un fatto gravissimo che, qualora venisse confermato, configurerebbe una commistione tra Report, una delle trasmissioni del servizio pubblico, ed un soggetto privato. Urge fare chiarezza

L’archivio di Bellavia

Gian Gaetano Bellavia è stato consulente di numerose Procure e collaboratore della trasmissione Report. Secondo un’inchiesta condotta da Il Giornale, grazie proprio al suo lavoro, Bellaria sarebbe entrato in possesso di dati riservati. Avrebbe acquisito le informazioni tramite il suo lavoro presso i pubblici ministeri. Si tratterebbe di perquisizioni ed intercettazioni dai contenuti di altissima sensibilità.

Ben 20 milioni di file

A confermare l’esistenza di questa enorme mole di dati sensibili acquisiti in maniera illegale sarebbe stato lo stesso Bellavia. In un suo appunto di 36 pagine, citato da Il Giornale, Bellavia avrebbe manifestato preoccupazione – se non panico – per la fuoriuscita di moltissimi file copiati dall’ex dipendente Valentina Varisco prima di dare le dimissioni.

I file copiati dalla Varisco ammonterebbero ad oltre un milione, quantità significativa che risulterebbe persino essere soltanto una minima parte del totale, circa un 5% o 10%. Questo vorrebbe dire che, in totale, Bellavia avrebbe accumulato una quantità di file inclusa tra 10 e 20 milioni.

Malan: “Inaccettabile che Rai si trovi ad essere parte di un sistema fuori legge”

“È gravissimo quando sta emergendo dall’inchiesta di Milano su Equalize: uno scenario inquietante che, sulla base delle dichiarazioni di Calamucci, coinvolgerebbe un soggetto che fa parte della Rai. A quanto pare, esisterebbe una sorta di scambio e passaggio di informazioni tra gli ‘spioni’ di Equalize e la trasmissione Report, che avrebbe avuto accesso ai dossieraggi e come contropartita avrebbe fornito spunti all’agenzia per preparare documenti.

Un rapporto di torbido mutuo soccorso che configura una commistione e corresponsabilità tra una delle trasmissioni di punta del Servizio pubblico e un soggetto privato, sfruttando le sue azioni di dossieraggio illegale. Va fatta, quindi, immediata chiarezza perché è inaccettabile che la Rai si trovi ad essere, attraverso Report, parte di un sistema fuori dalla legge e contrario all’etica giornalistica”, ha affermato il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.