L’inizio del 2026 segna una tendenza positiva: il Viminale attesta un calo del 56 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Con il governo Meloni gli sbarchi continuano a diminuire. A dirlo non siamo solo noi, ma anche i dati forniti dal Ministero dell’Interno. Questi mostrano un calo netto degli sbarchi nell’inizio del 2026 rispetto agli anni precedenti. Un risultato frutto di politiche attuate negli anni e che ci hanno permesso di individuare una nuova linea di gestione dei flussi migratorio.
Ecco i dati del Ministero
I dati forniti dal Ministero dell’Interno prendono in riferimento il periodo di tempo che va dal primo gennaio del 2026 fino ad oggi, 11 febbraio 2026 e lo comparano con lo stesso periodo negli anni precedenti, 2025 e 2024. Secondo i dati il numero di migranti sbarcati finora dall’inizio del nuovo anno si è più che dimezzato passando dai 4.402 del 2025 a 1.938 nell’anno in corso.
Entrando più nel dettaglio, nel solo mese di gennaio 2026 gli sbarchi sono crollati del 58%, con una proiezione per l’intero mese che potrebbe essere ancora più positiva: 413 sbarchi nei primi 11 giorni del mese, a fronte dei 3.329 dell’intero febbario 2025. Nel 2026, inoltre, diminuisce il numero di minori stranieri non accompagnati sbarcati in Italia, che a febbraio tocca quota 265.
Le principali nazionalità dei migranti
Il report statistico giornaliero pubblicato dal Ministero dell’Interno fornisce anche i dati relativi alla nazionalità dei migranti sbarcati nel nostro Paese. La gran parte, circa il 32%, arriva direttamente dal Bangladesh, Paese che da oggi è ufficialmente riconosciuto come “sicuro”; in percentuali simili, circa il 9%, troviamo poi Somalia, Algeria e Sudan.
Scendendo sempre troviamo l’Egitto da cui provengono l’8% dei migranti sbarcati nel 2026, il 6% dalla Guinea, il 5% dal Pakistan, il 3% dall’Iran, il 2% dalla Costa d’Avorio e dal Marocco, l’1,3% dal Sierra Leone, l’1,2% dal Camerun e dal Mali, l’1,1% dall’Eritrea e per il restante 10% da altre Nazioni.
Politiche del governo Meloni funzionano
Da quando il governo Meloni si è insediato uno dei tanti punti su cui si è concentrato maggiormente è stato, appunto, il tema dell’immigrazione irregolare. Dossier delicato che il governo ha affrontato con determinazione e concretezza, poggiando la sua azione su tre pilastri: cooperazione internazionale, controllo delle frontiere e governo ordinato dei flussi. Negli anni abbiamo messo a punto misure specifiche per permetterci di poter controllare maggiormente e diminuire i flussi migratori divenuti incontrollabili dopo anni di governi della sinistra.
Oggi raccogliamo i frutti delle politiche attuate. Gli sbarchi continuano a diminuire ed a febbraio, addirittura, hanno registrato dati più che dimezzati rispetto allo scorso anno.


