martedì 20 febbraio 2018

RENZI, DA "MIA SCORTA E' GENTE" AL PASS PER MOGLIE




Stamani abbiamo reso pubblico il privilegio di cui gode la moglie di Matteo Renzi (qui la sintesi della vicenda), alla cui auto è intestato un permesso per circolare su tutto il territorio comunale (ztl, corsie preferenziali e aree pedonali comprese) e parcheggiare gratis sugli spazi a pagamento. Il Pd e il Comune di Firenze hanno pensato bene di rispondere con versioni diverse.

Eccone alcune: "ne ha diritto perché residente", anzi no "è stato dato su indicazione della Prefettura per ragioni di sicurezza", anzi, nemmeno: "è stato concesso per motivi istituzionali a Renzi". Brutta cosa l'imbarazzo nel non saper come replicare, perché una cosa è certa: la moglie dell'ex sindaco ha un odioso privilegio di cui nessun fiorentino residente può godere. 

Ed è curioso che il pass auto sia stato concesso a Matteo Renzi nel settembre 2017, quando non ricopriva più alcuna carica istituzionale, e sia utilizzato spudoratamente anche dalla moglie. E l'imbarazzo del Partito democratico e dell'amministrazione comunale è tale che si sono vergognati persino a fornire una risposta ufficiale alla nostra denuncia: nessuno ci ha saputo spiegare quale sia il motivo di sicurezza pubblica per cui Agnese non possa mettere le monetine nei parchimetri come tutti gli altri. 

Insomma, Matteo Renzi è passato da "via le auto blu, la mia scorta è la gente" a "mia moglie ha diritto a parcheggiare gratis e percorrere le zone pedonali perché ho fatto il Sindaco e il Presidente del Consiglio". Non male per un ex rottamatore già rottamato dai cittadini.