lunedì 4 giugno 2018

IL GAY PRIDE PROMUOVE LA POLIGAMIA: ECCO LE PROVE


La Regione Toscana e decine di comuni a guida Pd, centrosinistra e Movimento 5 Stelle patrocinano e sostengono una manifestazione che promuove la poligamia e l’incivile pratica dell’utero in affitto. Si prevede di sfruttare la disperazione di una donna, costretta a prestare il proprio corpo per soldi, al fine di soddisfare il capriccio di qualche ricco gay.

E' surreale e indecoroso associare il nome di istituzioni toscane a pratiche raccapriccianti vietate dalla legge e dalla Costituzione italiana. I diretti interessati ritirino immediatamente il loro sostegno e la Magistratura contabile verifichi con attenzione l'esposto presentato da un cittadino di Terranuova Bracciolini (Arezzo), Filippo Fiani, per l'utilizzo di soldi pubblici per finalità contro la legge.


Il Toscana Pride 2018 si svolgerà il prossimo 16 giugno in piazza del Campo a Siena Il suo manifesto politico, che si può leggere sul sito www.toscanapride.eu, contiene obiettivi e azioni raccapriccianti, come la poligamia attraverso la promozione di 'relazioni solidali, affettive e sessuali che non siano esclusivamente mutuate da modelli eteronormati o monogami'.


C'è poi il 'diritto all'adozione per tutte le coppie e per le singole persone', il 'diritto all’accesso per tutte le coppie e per le donne singole alla procreazione medicalmente assistita in Italia', oltre al riconoscimento del 'matrimonio egualitario', non previsto neanche dalla legge Cirinnà. Nelle prescrizioni educative il manifesto è inoltre una pericolosa induzione alla pericolosa educazione gender.


Il governatore Enrico Rossi e tutti i sindaci, nel loro esercizio istituzionale, stanno evidentemente minando le basi della nostra società e violando elementari leggi: ci aspettiamo che ammettano l'errore e chiedano scusa immediatamente.