Foibe, a Firenze nuovo oltraggio alla memoria di Norma Cossetto

Nuovamente vandalizzata la targa in ricordo della martire dell’odio comunista e anti-italiano. Era già stata distrutta a fine dicembre

I negazionisti fiorentini della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata e istriano colpiscono ancora. E puntualmente a ridosso del Giorno del Ricordo. A distanza di un mese dall’ultimo vandalismo è stata nuovamente distrutta la targa dedicata alla martire Norma Cossetto, situata nel giardino a lei intitolato a Sorgane, quartiere di Firenze. I due recenti episodi non sono che gli ultimi di una lunga serie di vandalismi contro gli omaggi alla memoria delle vittime della violenza comunista titina. Vandalismi dettati dall’ideologia e dal negazionismo nei confronti della tragedia delle foibe e dell’esodo. Proprio per questo più che di vandalismo dovremmo parlare di vilipendio.

Divelta la targa di Norma Cossetto

La targa nel giardino di Sorgane è stata divelta e imbrattata. Distruggere ed infangare il simbolo del ricordo di Norma Cossetto vuol dire infangare la memoria di ciò che Norma Cossettoango sopra. Ma qui non parliamo soltanto del gesto materiale, ma del gesto simbolico. Distruggere ed infangare il simbolo del ricordo di Norma Cossetto vuol dire infangare la memoria di ciò che Norma Cossetto è stata.

È il simbolo che ci riporta alla tragedia che hanno vissuto centinaia di migliaia di persone.

Nostalgici del comunismo titino

Ancora oggi, in maniera periodica, ci troviamo di fronte a qualche vigliacco nostalgico del comunismo titino che si diverte a distruggere il simbolo della memoria di una pagina di storia che proprio la sinistra ha tenuto nascosta. A Firenze, d’altronde, c’è chi continuamente si ostina ad esporre con un vergognoso coraggio bandiere della Jugoslavia dei partigiani titini sparavano agli italiani per farli cadere nelle Foibe.

E sempre questi nostalgici continuano a danneggiare ed imbrattare la memoria di Norma Cossetto. Basta.

Targa venga ripristinata e autori condannati

Occorre che il responsabile, o i responsabili , dell’ignobile gesto ai danni della memoria di Norma Cossetto vengano trovati e condannati per questo vilipendio. Non solo, serve ripristinare la targa al suo aspetto originario in maniera rapida. Tutte le istituzioni condannino quanto accaduto, perché non possiamo più accettare l’odio verso chi ha sofferto ed è stato vittima del comunismo.